Suicida dopo il triage e la fuga dall'ospedale, assolta l'infermiera

"Il fatto non sussiste"

Il pronto soccorso dell'ospedale Maria Vittoria

Nessuna condanna per l'infermiera accusata di avere sbagliato il triage di una paziente che, presentatasi al pronto soccorso dell'ospedale Maria Vittoria il 6 ottobre 2015 con ferite da taglio che si era autoinferta ai polsi, fu dimessa con un codice verde, tornò a casa, nel quartiere San Donato, e si suicidò gettandosi dalla tromba delle scale.

Il pm Francesco La Rosa aveva chiesto una condanna a due anni e mezzo di reclusione, ma il giudice monocratico Cristiano Trevisan (il processo si è celebrato con rito ordinario) ha ritenuto che "il fatto non sussiste" e ha quindi pronunciato una sentenza di assoluzione nella mattinata di oggi, venerdì 14 settembre 2018. Respinte anche tutte le richieste delle parti civili.

L'imputata è stata difesa nel procedimento dagli avvocati Giulia Sattanino e Matteo Bonatti.

Potrebbe interessarti

  • Medusa, rimedi anti puntura: gli errori da non commettere mai

  • Bevute eccessive: gli effetti immediati, il post-sbornia, i rimedi

  • Spioncino digitale, la tecnologia al servizio della sicurezza

  • Funghi, come raccoglierli in sicurezza

I più letti della settimana

  • Ragazza arriva in ospedale per un trapianto di cuore, ma i medici salvano il suo

  • Tragedia nella caserma degli alpini: militare trovato impiccato alla tromba delle scale

  • Muore otto giorni dopo l'incidente: era troppo debole, non ce l'ha fatta

  • Tragedia nel condominio: donna si suicida gettandosi dal settimo piano

  • Scontro frontale tra moto e auto: due centauri sbalzati via per diversi metri, sono gravi

  • Due auto e una moto si scontrano: feriti i tre conducenti, strada chiusa

Torna su
TorinoToday è in caricamento