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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

I conducenti pensano di essere in regola, ma i veicoli non sono assicurati: indaga la municipale

Polizze auto stipulate online: certificati del tutto simili a quelli veri, ma inesistenti

Oltre il danno la beffa. Accade agli automobilisti quando, durante i controlli effettuati dalla polizia municipale, gli agenti fanno loro notare che stanno circolano con veicoli non assicurati, anche se i conducenti sono convinti di essere in regola con i certificati assicurativi acquistati in rete. I falsi certificati, all'apparenza, risultano identici a quelli veri, ma effettuando una verifica con la compagnia di assicurazione indicata nel certificato risultano inesistenti. In questo caso saranno le compagnie assicurative, informate dei fatti e coinvolte a loro insaputa, a decidere se intraprendere eventuali azioni legali.

"Nella maggior parte dei casi in cui gli automobilisti controllati si accorgono di essere stati truffati, questi si limitano a pagare la sanzione e a rifare la polizza di assicurazione per ottenere il dissequestro del veicolo previsto dal Codice della Strada nei casi di guida di un veicolo privo di assicurazione. Nei mesi scorsi però, alcuni di loro hanno presentato querela e gli agenti del reparto sicurezza stradale integrata hanno avviato un’indagine", spiegano dal comando. Sarebbero una ventina i casi accertati negli ultimi due/tre mesi, mentre sono cinque i conducenti che hanno presentato querela. 

Da quanto raccontato dagli automobilisti e ricostruito dagli agenti della polizia municipale, sembra emergere una modalità di truffa comune a tutti i casi rilevati: dopo una preliminare ricerca su internet di un preventivo conveniente, l’interessato contatta il numero verde trovato in rete e parla con un sedicente broker che fornisce un nuovo contatto telefonico da contattare tramite whatsapp. Successivamente il falso agente fornisce al malcapitato gli estremi di una carta prepagata da ricaricare con un importo pari al premio dell'assicurazione, per poi inviare, sempre tramite whatsapp e a ricarica effettuata, il certificato falso attestante una copertura assicurativa inesistente. Gli automobilisti che incappano in questa truffa, oltre a spendere soldi per acquistare una polizza inesistente, si ritrovano a dover sborsare altro denaro per assicurare nuovamente il veicolo e a pagare anche una sanzione di 866 euro per ottenere il dissequestro del veicolo, oltre alla decurtazione di 5 punti sulla patente. Dell'attività di indagine la Polizia Municipale ha dato notizia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino per i provvedimenti del caso.

Come difendersi dal rischio di truffa

Per difendersi dal rischio di truffa, la polizia municipale ha messo a punto un breve vademecum per i consumatori che contiene un elenco di controlli da effettuare prima e dopo la stipula di un contratto con una qualsiasi compagnia assicuratriva reperita sul web. Il vademecum è disponibile sul sito internet della Polizia Municipale.
 

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