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Immagine di repertorio

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Truffata la Reale Mutua: nei guai due medici e altre 28 persone

Le spese sanitarie coperte con lo skipass a prezzo ridotto

Un infortunio mai avvenuto sulle piste da sci, ma altrove, e uno skipass acquistato a prezzo ridotto e coperto da assicurazione utile per aprire il sinistro. La minuziosa ricostruzione dei finanzieri ha permesso di rilevare diversi casi simili e al termine delle indagini due medici di un centro medico di Bardonecchia e 28 persone sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria per il reato di truffa.

Come funzionava la truffa

Ci si recava presso il centro per l’assistenza a seguito di un infortunio ma, dietro opportuno suggerimento del Direttore Sanitario, l’infortunato, o chi per esso, si recava presso gli uffici della società gerente gli impianti di risalita dove acquistava uno skipass a prezzo minimale coperto da assicurazione ed in tal modo veniva “aperto” il sinistro. Lo scopo della truffa era quello di ottenere il risarcimento dall’assicurazione a copertura dei costi per le prestazioni mediche. I sinistri, indipendentemente dalla tipologia di infortunio, senza alcun esame diagnostico, tipo risonanze magnetica o radiografie, venivano inoltrati tutti nel limite di 350 euro, importo oggetto di rimborso come da contratto mentre l’infortunato pagava solamente 50 euro. 

I non passaggi ai tornelli utili alle indagini

Le indagini dalla Tenenza di Bardonecchia, svolte analizzando la tecnologia legata all’utilizzo degli skipass, hanno svelato come non risultassero passaggi ai tornelli delle persone poi dichiaratesi infortunate o, addirittura, l’infortunio risultava avvenuto in altra data, fino ad arrivare alla creazione di sinistri ad insaputa delle stesse vittime. Gli infortuni, per la maggior parte, erano reali ma in molti casi non coperti da assicurazione o addirittura non avvenuti sulle piste da sci.
 

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