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Cronaca Rivoli

Viaggia con l'assicurazione fasulla: dalle indagini emerge un sito del tutto abusivo

Veicolo è stato sequestrato

Nel corso del mese di agosto 2019 una Fiat Multipla controllata dalla polizia locale di Rivoli in corso Susa col sistema 'street-control' è risultata sprovvista di assicurazione obbligatoria. Alla richiesta dei documenti di guida, la conducente, residente a Rosta, aveva esibito, ostentando tranquillità e naturalezza, il certificato assicurativo del mezzo che ne attestava la copertura fino al mese di dicembre.

Quella polizza, però, non era mai stata emessa, come hanno confermato i controlli eseguiti dagli agenti, che hanno immediatamente sequestrato il veicolo.

La donna, però, era in buona fede. Gli ulteriori accertamenti, infatti, hanno fatto emergere che aveva subito una truffa (lei ha sporto denuncia) e hanno portato ad un sito web che propone assicurazioni auto a prezzi particolarmente vantaggiosi.

Il meccanismo era semplice: il cliente richiedeva via e-mail o via WhatsApp un preventivo, inviando i documenti di circolazione del veicolo. Ne seguiva una vantaggiosa offerta assicurativa e la richiesta di pagamento del premio attraverso il versamento del denaro su una carta Postepay. Una volta che l’ignaro cliente aveva effettuato il pagamento riceveva, sempre tramite gli stessi canali, la certificazione assicurativa falsa che di volta in volta risultava emessa dalle principali compagnie assicurative italiane.

Il sito web è risultato abusivo, riportante un indirizzo inesistente e soprattutto un’iscrizione al registro unico degli intermediari assicurativi appartenente ad un ignaro ed estraneo assicuratore della provincia di Roma. L’intestatario della tessera Postepay, un italiano di 21 anni residente in provincia di Caserta, è stato così denunciato per truffa e esercizio abusivo dell’attività di intermediazione assicurativa.

Il fatto è stato portato a conoscenza dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, che ha iscritto il sito nell’elenco dei siti di intermediazione assicurativa irregolare. Questo, e i personaggi ad esso connessi, sono risultati ricollegabili a un’ampia indagine condotta a livello nazionale dalla procura di Milano che ha portato finora alla chiusura di altri 104 siti irregolari.

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