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Il dramma degli alloggi Atc vuoti: "200 troppi piccoli e difficili da assegnare"

Il presidente dell'ente di corso Dante ha effettuato un sopralluogo per verificare lo stato degli appartamenti vuoti. In tutto sarebbero circa 800

Indirizzare le risorse disponibili per la manutenzione degli alloggi, in modo che questi restino sfitti il meno possibile. Vista la grande richiesta di alloggi popolari il presidente di Atc, Elvi Rossi, è andato personalmente a verificare lo stato di salute degli appartamenti che oggi non ospitano ancora una famiglia. Un tour de force che ha toccato i seguenti quartieri: Barriera di Milano, Crocetta, Lucento, Vallette e San Donato. 

Attualmente sono 800, su 18mila, gli appartamenti vuoti. Di questi circa la metà sono in attesa di lavori di manutenzione – ossia rifacimento degli impianti elettrici, sostituzione di sanitari, vetri o infissi rotti - o di bonifica dall'amianto. Ci sono poi alcuni alloggi che vengono destinati a coloro che fanno richiesta di cambio alloggio, in modo da poter garantire un minimo di rotazione. Infine ci sono gli appartamenti che sono pronti per essere assegnati ma che non hanno ancora trovato una famiglia che li occupi. Qual è il motivo?

Spesso, il Comune non riesce ad assegnarli perché sono troppo piccoli. Si tratta, dunque, di monolocali o piccoli appartamenti di camera e cucina che mal si coniugano con le esigenze di famiglie di tre, quattro o cinque persone che popolano i posti più alti nella graduatoria per l'assegnazione. E così, in qualche caso restano vuoti anche per parecchi mesi. In tutto sono circa 200. “Insieme alla Città cercheremo di trovare una soluzione a questo problema” spiega il presidente Rossi - facendo in modo che possano ospitare nuclei di una, massimo due persone e non restare sfitti troppo a lungo”.

In qualche caso gli inquilini che se ne vanno lasciano un appartamento in buone condizioni e basta poi qualche pennellata di vernice per farlo tornare come nuovo. Altre volte, invece, i lavori da fare sono più ingenti e i tempi si allungano inevitabilmente. Una volta conclusa la locazione l'inquilino o gli eredi devono provvedere a svuotare l'appartamento e riconsegnare le chiavi. La palla passa poi nelle mani di Atc che provvede ai sopralluoghi e ai lavori di manutenzione del caso. E in ultima battuta la consegna delle chiavi al Comune che ha il compito di mostrarlo alle famiglie in graduatoria per l'assegnazione. Quando la famiglia accetta quella sistemazione l'alloggio viene assegnato. Un iter che può durare un mese ma in casi difficili anche molto di più.

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