Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca Vanchiglia / Via Giovanni Francesco Napione

Sgozzato in strada: prende quota l'ipotesi dell'agguato, forse rapina finita male

Assassino ripreso dalle telecamere

Gli inquirenti sul luogo del delitto

Dopo alcuni giorni da sabato 23 febbraio 2019, sembra chiarirsi il contesto dell'omicidio di Stefano Leo, il 34enne biellese commesso alla K-Way di piazza Cln sgozzato in via Napione.

Un uomo che trasportava una busta è stato immortalato da una telecamera all'incrocio con corso San Maurizio mentre scappava verso piazza Vittorio Veneto. Si tratta di un bianco di carnagione scura alto circa un metro e 75 centimetri.

La stessa persona del filmato potrebbe essere quella che ha incrociato un italiano che era sul posto a fare delle foto una quarantina di minuti prima e gli ha chiesto di non scattargli fotografie che lo riprendessero. L'uomo ha raccontato la circostanza ai carabinieri del nucleo investigativo, che indagano sull'accaduto.

Il quadro, se esistesse questa corrispondenza, sembrerebbe quindi quello di un delitto premeditato, un agguato, e non di un folle che avrebbe colpito una persona a caso (ipotesi che sembra sempre di più perdere quota). Non si esclude, però, il fatto che si sia trattato di una rapina finita male.

L'autopsia disposta dal pm Ciro Santoriello, che coordina le indagini, ed eseguita dal medico legale Roberto Testi, ha rivelato che Leo è morto per dissanguamento conseguente alla rottura della carotide. A provocarla è stato un unico fendente sferrato con un grosso coltello. Non è chiaro se il colpo sia stato frontale oppure sia partito da dietro la vittima.

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