Cronaca

Assalto notturno al cantiere: No Tav armati di razzi e bengala

Gli attivisti hanno dato un assalto simultaneo, questa notte, tagliando recinzioni e lanciando razzi, bengala e bottiglie incendiarie

Si sono scagliate contro il cantiere Tav usando bengala e razzi. È il nuovo, tragico episodio avvenuto al cantiere di Chiomonte. La Questura rivela che una trentina di persone, questa notte, attorno alle 3.15, ha preso d’assalto il cantiere del cunicolo esplorativo del Tav, in un caso tagliando un piccolo tratto di recinzione, in altri cercando di bloccare con cavi di acciaio alcuni varchi normalmente utilizzati dalla Forza Pubblica per gli interventi all'esterno dell'area.

L’attacco, su più fronti e simultaneo, è avvenuto usando razzi esplosi da un rudimentale mortaio, bengala e altri artifici pirotecnici, nonché bombe carta e bottiglie incendiarie. Le forze dell’ordine hanno reagito usando lacrimogeni. Sono nel mentre in corso le indagini per identificare i responsabili.

La notizia dell’attacco è stata data in principio dal senatore del Pd Stefano Esposito tramite un social network. “I violenti - commenta Esposito - continuano ad attaccare il cantiere e io continuo a denunciarlo. Speriamo che prima o poi si aggiunga qualcun altro. Se un giorno dovesse andare storto qualcosa e succedesse qualcosa di più grave, tutti quelli che oggi hanno taciuto se ne dovranno assumere la responsabilità".

Silvia Fregolent, esponente Ecodem e responsabile economia dei deputati Pd, commenta: “Abbiamo superato il livello di guardia ed il rischio eversione è sempre più concreto. Chi pensava che con l'ingresso del Movimento 5 stelle in Parlamento si potesse promuovere un confronto democratico sulla vicenda della Tav , si deve purtroppo ricredere. Ora la politica deve cambiare marcia: questo Paese ha bisogno di modernizzare la sua rete ferroviaria. Occorre una netta inversione di tendenza sulle politiche di trasporto da gomma a rotaia, per pacificare quello che sempre più appare un 'derby' tra fazioni contrarie e che si è trasformato in un pericoloso scontro tra chi vuole veramente bene all'ambiente e chi continua ad inquinare".

Su Twitter, il presidente della provincia di Torino Antonio Saitta ha intanto dichiarato che i teppisti di Chiomonte "sono degli sconfitti che dimostrano con la violenza le loro false ragioni".

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