Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Festività di Pasqua: l'Ascom prevede una piccola rimonta dei consumi

L'Ascom: “Sulla tavola dei torinesi i dolci tradizionali, le classiche uova di cioccolata e le colombe dei maestri dolciari. Non mancheranno agnelli e capretti, le carni classiche di ogni Pasqua che si rispetti e le ultime novità della migliore gastronomia subalpina"

Una rimonta dei consumi all’insegna del “cauto ottimismo”: questo prevede l’Ascom per la Pasqua 2014, dove le famiglie si dimostreranno “moderatamente disponibili a concedersi qualche sfizio in più negli acquisti di generi alimentari”, come sottolinea la presidente dell’Ascom torinese Maria Luisa Coppa, che accomuna per le vendite la Pasqua al Natale, in quanto si tratta di “feste strettamente legate alla tradizione, soprattutto a tavola”. Come era facile prevedere, le prospettive sono volte al risparmio, ma la propensione all’acquisto non si affievolisce lasciando dunque un “cauto ottimismo” tra gli operatori del settore alimentare, interpellati dall’Ascom.

La pasticceria, chiaramente al primo posto per le feste pasquali, si prospettano dolci più “leggeri” per venire incontro all’esigenza di risparmio.  Ad esempio, le colombe saranno al massimo di 750 grammi, uova di cioccolata fra i 300 e i 600  grammi. “L’attenzione dei maestri pasticcieri - spiega Giovanni dell’Agnese,  Presidente dei Pasticcieri Epat, è rivolta alle esigenze delle famiglie torinesi che pur risparmiando non intendono rinunciare alla bontà del prodotto. Siamo inoltre  pronti ad affrontare le sfide future, a partire dal 2015 anno di grandi occasioni per Torino a partire dall’Expo”.

La gastronomia non sarà da meno. Per Mauro Rosada, presidente dei Salumieri, Pastai e Gastronomi torinesi, “Il livello delle prenotazioni fa sperare in un rush finale che dia una boccata di ossigeno al settore alimentare. Se quest’anno gli acquisti sono all’insegna dell’oculatezza, è ben difficile che si rinunci, nelle feste comandate, ai piaceri della tavola, soprattutto se le famiglie si muovono sempre meno e tendono a trascorrere  le feste in compagnia dei più cari”. I prezzi, qui, varieranno tra i 20 e il 25 euro al chilo per le paste ripiene ai 6-10 euro per le non ripiene.

I ristoranti, invece, puntano su menù all’insegna della freschezza e della leggerezza. “Molto dipenderà dal tempo – spiega Daniele Gilli, Presidente dei Ristoratori  Ascom – Epat, - in tutti i casi il discorso prenotazioni  non può mai dirsi concluso  fino agli ultimissimi giorni”. I prezzi sono in linea con quelli dello scorso anno e anche il menù farà i conti con la bella stagione “Restando fissi i piatti della tradizione come capretto, agnello e tacchino - aggiunge Gilli - troveranno un posto adeguato le verdure di stagione, a partire dagli asparagi ai mille gusti, in testa alle preferenze dei turisti in arrivo in questi giorni di festa”.

I torinesi, infine, sembrano tornare nelle agenzie viaggi, specialmente per quanto concerne le ferie estive. Questo ottimismo è però incrinato dalla preoccupazione per l’instabilità di paesi come Egitto o Ucraina, mete importanti del turismo internazionale. Tra le “riscoperte” c’è invece l’Iran

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