Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca Falchera

Ascensori guasti e sottopassi chiusi. La stazione Stura è ancora un cantiere

Dopo sei anni di lavori i problemi continuano a non mancare. I muri sono stati imbrattati di recente dagli anarchici e come se non bastasse non c'è ancora traccia della riapertura del sottopasso allagato

Sottopassi chiusi, ascensori fuori servizio, scritte sui muri e ingressi murati per tenere lontani gli ospiti indesiderati. Sono queste le attuali condizioni della stazione Torino Stura, agli occhi dei cittadini sempre più un grosso punto interrogativo. Dopo quasi sei anni di lavori si contano non poche magagne e tanti musi lunghi. A cominciare dal vecchio sottopasso che dalla Falchera conduceva ai binari.

Sottopasso chiuso causa allagamento e oggi ancora lontano dalla riapertura. Anche gli ascensori rappresentano l’altro nodo cruciale, la maggior parte sono fuori uso, completamente inutilizzabili per i portatori di handicap a cui toccherà aspettare tempi migliori. Uno degli ingressi che conducono alla nuova stazione Stura, inoltre, è stato murato l’anno scorso a causa del continuo via vai dei tossici che avevano finito per trasformare la scalinata in una narcosala.

Attualmente l’ingresso rimane chiuso per evitare che la stazione torni il luogo di ritrovo ideale dei tossici che approfittavano del calar del sole per scavalcare le transenne e consumare la loro dose lontano da occhi indiscreti. Tutti particolari che i cittadini sembrano aver notato se è vero che facendo un giro per la stazione si contano pochissime persone in attesa dei treni. "Sono anni che conviviamo con i disservizi – denunciano dalla Falchera -. E ancora non riusciamo a vedere la fine di questo lungo tunnel".



Situazione identica all’anno scorso quando la Regione Piemonte si recò a Falchera insieme alla circoscrizione Sei per fare il punto della situazione sui lavori in corso. "Molti residenti ci hanno fatto notare cosa non funziona – dichiara la presidente Nadia Conticelli -. Mi dispiace dirlo ma i problemi sono sempre gli stessi. Dal sottopasso bloccato ai tossici passando per l’incredibile numero di cantieri aperti. Per questo ci attiveremo per sapere a che punto sono le operazioni". Disagi considerati normali secondo Rfi, soprattutto in questa fase transitoria. Tuttavia tutto dovrebbe tornare come prima entro la fine del 2013 o l’inizio del 2014.

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