Cronaca

Emergenza rifiuti in Piemonte: si risolve la situazione nel Canavese

L'Asa, che gestisce lo smaltimento di rifiuti nell'Alto Canavese, è in amministrazione straordinaria: sarà costituita una nuova società. Da oggi la situazione torna alla normalità

Per superare la crisi in cui versa Asa (Azienda Servizi Ambiente), la società che gestisce lo smaltimento di rifiuti in 51 comuni dell'Alto Canavese,  che ora è in amministrazione straordinaria, sarà costituita una nuova società, cui aderiranno tutti i comuni dell'area.

L'accordo è stato raggiunto ieri in prefettura, a conclusione di una serie di proficui incontri di mediazione, avviati nel febbraio scorso, coordinati dal viceprefetto Maurizio Gatto. Tutti i Comuni interessati e le organizzazioni sindacali in rappresentanza dei lavoratori hanno firmato l'intesa, che porterà, secondo un percorso concordato nel corso della riunione, alla costituzione della nuova società che gestirà il delicato settore dei rifiuti nell'area.

E' stato quindi revocato lo stato di agitazione, per cui da oggi la situazione della raccolta dei rifiuti nell'area tornerà alla normalità. Hanno partecipato all'incontro: l'assessore regionale Roberto Ravello, l'assessore provinciale Carlo Chiama, il commissario straordinario di Asa, Stefano Ambrosini, l'amministratore delegato di Smat, Paolo Romano, il Comune di Torino ed i Comuni del bacino di utenza di Asa, le organizzazioni sindacali.

I ritardi nell'approvazione, da parte dei Comuni, dello statuto della nuova società che subentrerà all'Asa, commissariata da circa un anno e mezzo a causa della sua situazione finanziaria, era stata all'origine di una manifestazione di protesta a Castellamonte lo scorso 28 aprile.
 

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