Cronaca

Incendio webfarm Aruba, il Piemonte si butta su Facebook

Un incendio nella webfarm di Arezzo che ospita milioni di siti ha messo in crisi il web italiano. Alcune testate online hanno ovviato al problema sfruttando i social network

L' incendio nella sede della webfarm di Aruba, azienda di Arezzo leader per i servizi internet che ospita milioni di siti, ha messo in crisi il web italiano. Tantissimi siti (milioni) "sono giù" da stamattina, e si sta tornando alla normalità in modo progressivo.  Le fiamme hanno coinvolto la zona delle "ups" ovvero le periferiche, senza intaccare la sala dati. I vigili del fuoco hanno impiegato circa tre ore per spegnere le fiamme.

Il Codacons annuncia una class action in favore dei clienti di Aruba. Aruba è leader non solo in Italia, ma anche in Repubblica Ceca e Slovacchia per numero di siti in hosting e di domini registrati. Numeri da capogiro: 1.650.000 domini registrati e mantenuti, 5.000.000 caselle e-mail gestite.


Proprio le email fuori uso hanno messo in crisi tante aziende piemontesi
. Alcune testate locali online, il cui sito è irraggiungibile, hanno ovviato al problema pubblicando un annuncio sul profilo Facebook per avvertire i lettori, e proprio utilizzando i social network li stanno tenendo informati sull'evolversi della situazione. Un esempio è Verbania News: "Eccoci in emergenza -scrive la redazione su Facebook - con chiavetta Umts e Pagina Fb a cercare di darvi le notizie ugualmente".

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