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immagine di repertorio

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'Importate' dalla Nigeria con la promessa di un viaggio studio e costrette a prostituirsi: 'maman' arrestata

Si cercano i suoi complici

Una nigeriana di 33anni è stata arrestata dai carabinieri di Torino lo scorso 20 agosto 2018 per avere reclutato e indotto alla prostituzione almeno due connazionali.

Le vittime venivabo reclutate nei villaggi più poveri della Nigeria con la promessa di ottenere un titolo di studio e un lavoro in Italia. Erano convinte di fare un viaggio studio ed erano affidate a una sorta di gestore che ne assicurava l'arrivo a destinazione. 

L'ordine di custodia cautelare è stato eseguito dai militari della compagnia Mirafiori e dai colleghi della stazione Borgo Dora. Le altre persone coinvolte nella tratta sono ricercate o sconosciute.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Torino, sono state avviate nel gennaio del 2018 in seguito alla denuncia sporta da una ragazza nigeriana, che ha raccontato di essere stata sottoposta a riti voodoo a Benin City prima di partire. Era arrivata in Italia nel 2016 dopo aver percorso un lungo viaggio, stipata in autobus, insieme ad altri connazionali, fino alla Libia. Giunta a Lampedusa, era stata trasferita a Settimo Torinese, avvicinata da una donna, era stata fatta uscire dal centro di accoglienza (dopo aver pagato 100 euro per la fuga) poi accompagnata in un appartamento di Torino, dove era stata consegnata a una 'madame', che ha violenza e minacce nei suoi confronti. Era stata indotta a prostituirsi al fine di pagare un debito di 25mila euro per la propria liberazione. I guadagni e le spese, tutte a carico delle ragazze (alloggio, preservativi, etc…), venivano annotati su un libro mastro, sequestrato dai carabinieri.

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