Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Accerchiarono gli agenti per difendere un ladro: un arresto tra gli anarchici

Un arrestato tra gli anarchici che il 25 giugno 2013 accerchiarono gli agenti per difendere un ladro di biciclette. Altri due anarchici hanno ricevuto il divieto di dimora nel Comune di Torino

Un arresto ai domiciliari e due misure cautelari: questi sono i risultati dell’attività di indagine su un episodio svoltosi il 25 giugno 2013 a Porta Palazzo, quando una ventina di aderenti all’ala radicale anarchica hanno aggredito alcuni agenti intenti a fermare uno straniero che veniva trovato in possesso di una bicicletta rubata (una del modello To-bike).

Mentre il ladro veniva fatto salire sull’autovettura di servizio per essere accompagnato in caserma, gli anarchici hanno accerchiato le forze dell’ordine con l’intento di lasciare libero lo straniero. Hanno strattonato gli agenti, parandosi anche davanti all’auto per impedirle di partire. È stato solo grazie all’intervento di altro personale di servizio che gli anarchici hanno poi lasciato il campo, fuggendo.

Nel corso della vicenda, uno degli accerchiatori, R.F., ha afferrato la pistola di uno degli agenti per il calcio, con l’intenzione di estrarla dalla fondina; ma la reazione del poliziotto lo ha fermato.  Per questo motivo, il ragazzo (classe ’92) è stato arrestato con l’obbligo dei domiciliari. Per altri due militanti anarchici, uno nato a Milano e uno nato a Cagliari, è stata disposta una misura cautelare col divieto di dimora nel Comune di Torino.

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