menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Arrestato a Torino un fiancheggiatore di Vittorio Raso, il latitante rilasciato per un errore 3 giorni dopo l’arresto

Il 42enne arrestato avrebbe anche consentito a Raso di assumere la sua identità

Nei giorni scorsi la Squadra Mobile di Torino ha arrestato un 42enne, ritenuto uno dei principali fiancheggiatori del latitante Vittorio Raso, in esecuzione dell’Ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P., su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia (P.M. dr. Valerio Longi).

Vittorio Raso era stato rintracciato e tratto in arresto il 10 ottobre 2020 a Barcellona, in Spagna, in esecuzione di mandati di arresto europei (qui la vicenda), ma a tre giorni dall’arresto di lui si sono perse le tracce per un errore della magistratura spagnola. Ad oggi Raso risulta irreperibile.

Secondo gli inquirenti, nonostante una condanna in primo grado a 20 anni di reclusione per traffico di stupefacenti ed un processo attualmente in corso, che lo vede imputato anche per usura aggravata dal metodo mafioso, Vittorio Raso aveva continuato ad inviare dalla Spagna all’Italia svariati carichi di droga, a bordo di mezzi pesanti, grazie alla collaborazione di uomini di fiducia in entrambi i Paesi, tra i quali il 42enne arrestato di recente a Torino.
 
“Il 42enne – si legge in una nota della questura - oltre a condurre in questo capoluogo un fiorente traffico di sostanze stupefacenti che acquistava dal Raso (nel mese di settembre ne aveva comperato una quantità pagata 68.000 euro in contanti), favoriva la latitanza del ricercato in Spagna, consentendogli addirittura di assumere la sua identità. Invero, all’atto dell’arresto, la polizia spagnola trovava nella disponibilità di Vittorio Raso la Carta d’Identità del 42enne, da poco ottenuta presso il Comune di residenza, sulla quale Raso aveva apposto la propria fotografia”.

Gli inquirenti continuano a indagare sulla vicenda: “Con l’arresto in custodia cautelare del 42enne, dopo i precedenti due fermi eseguiti a carico di un 58enne e di un corriere spagnolo, dunque, un altro uomo di fiducia di Raso finisce ristretto presso la Casa Circondariale di Torino, in cui si trovavano già rinchiusi anche altri suoi sodali, arrestati nel 2018, ovvero quando Raso decideva di fuggire all’estero per sottrarsi alla cattura, rendendosi latitante”.
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TorinoToday è in caricamento