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Maxi furto nel parco di Spina 4, in sette finiscono in manette

I predoni del rame sono stati beccati con le mani nella marmellata in un appartamento di corso Tirreno. Tre minori e quattro adulti sono stati fermati per i furti di rame

I furti di rame non smettono di togliere il sonno a residenti e commercianti. Ultima vittima il cantiere del nuovo parco di Spina 4, situato tra le vie Cigna e Valprato, piazza Ghirlandaio e i locali dei Dock's. L’oro rosso e il gasolio sono spariti nel nulla nel fine settimana. E la rapina ha causato numerosi problemi all’impianto elettrico. Ma la razzia ha avuto anche un finale positivo, almeno in parte. Le forze dell’ordine, infatti, sono riusciti a rintracciare i banditi all’interno di un appartamento dalle parti di corso Tirreno.

I predoni dell’oro rosso, sette persone tra cui tre minori e quattro adulti, sono stati arrestati mentre il materiale – molti cavi però erano già stati spelati - è stato recuperato e restituito alla ditta. Le guaine per il rame e il gasolio sparito dal polmone verde di Barriera di Milano risultano però inutilizzabili. “Il furto è avvenuto tra sabato e domenica – spiegano dal Verde pubblico -. Noi ci siamo accorti del danno soltanto lunedì mattina quando abbiamo notato che l’impianto di illuminazione non funzionava più a dovere”.

Gli ingressi notturni dei malviventi nei cantieri o nei parchi torinesi non sono certo una novità. A denunciare i ripetuti raid sono i residenti del quartiere che recentemente hanno dovuto fare i conti anche con le razzie dell’Arrivore. L’inconveniente costringerà la ditta a degli interventi di messa in sicurezza. “La buona notizia è che non dovrebbero esserci ritardi nella consegna dell’area verde, oggi programmata per il prossimo autunno” hanno poi concluso dalla Città.

Nei circa 43mila metri quadri di parco prenderanno vita viali alberati, giochi per i bambini, nuovi marciapiedi, campi sportivi e un impianto di illuminazione a led. Un intervento che il quartiere attende da tempo secondo la presidente della circoscrizione Sei Nadia Conticelli. “Siamo soddisfatti per gli arresti – commenta Conticelli – e ci auguriamo che non si verifichino altri intoppi da qui alla fine delle operazioni. Tutti noi abbiamo voglia di poter disporre di quel nuovo fantastico polmone verde”.

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