Lunedì, 25 Ottobre 2021
Cronaca

Un lavoro fisso in Regione in cambio di soldi, arrestato un truffatore

Ha truffato due ragazzi disoccupati dicendo loro che li avrebbe fatti entrare a lavorare in Regione Piemonte con un contratto a tempo indeterminato. In cambio avrebbero solo dovuto pagare 530 euro a testa. Arrestato durante la consegna del denaro

Con la crisi nel mercato del lavoro sentirsi proporre un impiego pubblico in Regione con un contratto a tempo indeterminato farebbe gola a molti. E se per riuscire a "oliare gli ingraggi" - tradotto "avere un calcio nel sedere" - sia necessario pagare qualcosina, l'ostacolo è sormontato facilmente pensando a quanto beneficio se ne avrà successivamente. Questo è quello che hanno pensato due ragazzi torinesi di 27 e 37 anni, vittime di un imbroglione professionista che ha messo in scena la "truffa del lavoro che non c'è".

Il truffatore, N.I. di 50 anni, e i due giovani disoccupati si sono conosciuti in un bar. Questi ultimi sono stati rapidamente incantati dai discorsi che faceva l'uomo. Raccontava loro di avere amicizie molto importanti in grado di dare una svolta alla loro vite. Le false promesse erano riuscite a convincere i due disoccupati che quel cinquantenne avrebbe davvero potuto risolvere tutti i loro problemi lavorativi.

La promessa era quella di un posto all'interno della complessa struttura della Regione Piemonte. Per far sì che tutto diventasse realtà c'era però bisogno che i due pagassero 530 euro a testa per le questioni burocratiche e per "oliare gli ingranaggi" tra Torino e la Capitale, al fine di inserire i loro nomi in un sistema informatico delle assunzioni.

Dopo diversi incontri però i due ragazzi hanno capito che tutto ciò che l'uomo aveva promesso loro era solo pura fantasia. O per meglio dire una truffa. Si sono così rivolti ai Carabinieri, con cui hanno successivamente organizzato un nuovo incontro con il finto amico di uomini potenti e, nel momento in cui gli hanno consegnato altri soldi, è scattato l'arresto.

Proseguono le indagini per accertare eventuali altre truffe compiute dal cinquantenne. Tra i precedenti, risulta un arresto nel 2012 sempre per lo stesso motivo. In quell'occasione N.I. si era spacciato per un ispettore di Polizia, dicendo a un disoccupato di essere in grado di farlo assumere. Le manette erano scattate per mano del Commissariato Barriera Nizza con le accuse di truffa, millantato credito, sostituzione di persona e usurpazione di titolo.

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