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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca Centro / Via San Quintino, 6

Arrestato per la violenta rapina in gioielleria a Torino Centro, ma non si era mosso di casa

Un suo amico era stato preso subito

"Il nostro cliente è stato in carcere quasi un mese, ma quando è avvenuta quella rapina lui era rimasto a casa, non era andato a Torino". La vicenda, raccontata a TorinoToday da due legali, Giovanni Marrone e Luigi Poziello, riguarda un italiano di 20 anni di Giugliano (Napoli) che è stato arrestato alla fine di settembre 2021. La rapina alla gioielleria Pasetto di via San Quintino a Torino, avvenuta il 2 ottobre 2020, tra l'altro, era stata anche abbastanza violenta col ferimento del titolare e del figlio. Ma erano stati proprio loro ad assicurare un malvivente alla giustizia. Quest'ultimo era un amico del protagonista della vicenda odierna.

Il 20enne di Giugliano è stato scarcerato nella serata di ieri, lunedì 25 ottobre 2021, dal penitenziario napoletano di Poggioreale. Il tutto a dispetto del fatto che tracce genetiche su una pistola giocattolo e su un marsupio usate nel corso dell'episodio criminoso appartenessero proprio a lui, cosa che lui, negando sempre di avere partecipato, attribuiva a un prestito. I due avvocati, eseguendo delle accurate indagini difensive, hanno prodotto delle chat con i suoi parenti che dimostravano che lui non era mai arrivato nel capoluogo piemontese ma era rimasto a casa.

A quel punto il tribunale del riesame di Torino, presieduto dal giudice Loretta Bianco, ha annullato "per mancanza dei gravi indizi di colpevolezza" l'ordine di custodia cautelare spiccato dal giudice Silvia Salvadori su richiesta del pm Eugenia Ghi, che ha coordinato le indagini. Ora il ragazzo è tornato a casa dai suoi familiari. Durante gli interrogatori si è detto convinto che il suo amico arrestato fosse andato a Torino per acquistare un'auto, non per fare una rapina.

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