Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca Bussoleno

"Ha violato la sorveglianza speciale": nuovo arresto per Giorgio Rossetto, leader No Tav

Perquisizioni ai presidi del movimento: sequestrato materiale pericoloso

Si torna a parlare di Giorgio Rossetto, 61enne leader del centro sociale Askatasuna e del movimento No Tav, che nella mattinata di ieri, mercoledì 2 agosto 2023, è tornato in carcere. L’accusa è di aver violato le prescrizioni imposte dalla misura di sorveglianza speciale a cui è stato recentemente sottoposto per tre anni: il tutto per partecipare al festival Alta Felicità in corso a Venaus, dove è stato visto di recente (con tanto di assalto al cantiere del nuovo autoporto di San Didero). A causa dei suoi precedenti a Rossetto, però, è vietato uscire dal territorio comunale di Bussoleno, dove risiede, oltre che di uscire di casa la sera e la notte. Per questo quando si è recato a firmare in caserma i carabinieri della stazione di Susa lo hanno portato in carcere. Lui è difeso dall'avvocato Roberto Lamacchia. Non è chiaro se i filmati in possesso della Digos di Torino, che ha documentato le violazioni e chiesto, lo abbiano immortalato al festival o alla manifestazione (o a entrambi).

Secondo il movimento No Tav si è trattato di "un arresto in flagranza per differita. Un'evidente azione di forza nei confronti del movimento, un atto repressivo spropositato nei confronti di Giorgio, una mossa vergognosa da parte della questura e dalla sua dirigenza. Quasi una vendetta da parte della questura torinese a termine del festival Alta Felicità, dopo innumerevoli tentativi per mettere i bastoni fra le ruote, dopo indagini al sindaco di Venaus, dopo insinuazioni per mancanza di sicurezza, il festival è stato portato a termine come tutti gli anni, da sette anni, come un grande risultato. Il risultato di una lotta pluridecennale capace di collaborare, cooperare, immaginare modi diversi di vivere, di stare insieme con l'obiettivo di lottare".

Perquisizioni ai presidi No Tav di Venaus e di San Didero

Nella mattinata di oggi, giovedì 3 agosto 2023, la polizia ha eseguito perquisizioni nei presidi No Tav di Venaus e di San Didero, conseguenti all'azione di guerriglia avvenuta nel pomeriggio di sabato 30 luglio. Gli agenti hanno cercato materiale che potrebbe essere stata utilizzata nel corso dell'assalto, nel quale sono stati utilizzati anche ordigni potenzialmente molto pericolosi. Sono stati sequestrati chiodi a tre punte, bombolette spray, bastoni, tenaglie e altri arnesi.

Perquisizioni presidi No Tav San Didero e Venaus - 3 agosto 2023

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