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Carabinieri travestiti da giardinieri e imbianchini arrestano ricettatore

Hanno aspettato che il denaro arrivasse in mano a un ventitreenne per farsi riconoscere e arrestarlo. In manette un giovane che aveva provato a estorcere denaro a un ragazzo a cui avevano rubato l’iPhone 6 ai Murazzi: “Se lo rivuoi dammi 300 euro”

Si è trovato in possesso di un cellulare non suo e ha pensato “bene” di ricattare il proprietario chiedendo dei soldi per la restituzione. Dopo aver incassato i 300 euro richiesti si è però trovato di fronte i carabinieri, rimasti sempre vicino al luogo dello scambio travestiti da giardinieri e imbianchini. In manette è così finito un ragazzo italiano di 23 anni: dovrà ora rispondere dei reati di estorsione e ricettazione. 

Il cellulare, un iPhone 6, era stato rubato lo scorso 26 luglio ai Murazzi. Il 22 settembre al padre della vittima era arrivata una chiamata (numero preso direttamente dalla rubrica del telefonino) per accordarsi con il legittimo proprietario per un incontro avvenuto qualche ora dopo a Settimo Torinese. “Se rivuoi il tuo cellulare devi darmi 300 euro” avrebbe detto il ventitreenne all’altro ragazzo, “domani ti chiamo e ti do informazioni sul luogo e le modalità di scambio”.

Non sapendo come comportarsi e non volendo pagare 300 euro per riavere una cosa sua, la vittima ha denunciato l’accaduto ai carabinieri e questi lo hanno convinto a continuare con le trattative e a fissare un incontro con il rivenditore. All’appuntamento, davanti a una chiesa di Settimo, il giovane si è presentato con i carabinieri travestiti da giardinieri e imbianchini. Quando è avvenuto lo scambio, i militari sono intervenuti e hanno arrestato l’estorsore.

Ancora non ci sono certezze su come il ventitreenne sia entrato in possesso dell’iPhone, sono in corso accertamenti dei carabinieri della compagnia Oltre Dora.

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