menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
L'arresto del presunto assassino dell'omicidio di via Tripoli

L'arresto del presunto assassino dell'omicidio di via Tripoli

Ucciso in casa a coltellate a Torino Santa Rita: assassino arrestato dopo poche ore, ha confessato

"Mi ha fatto delle avances"

È stato bloccato nella notte di oggi, giovedì 8 aprile 2021, l'uomo ritenuto l'assassino di Vincenzo Rossi, il 91enne ucciso ieri a coltellate nel suo appartamento di via Tripoli a Torino. Si tratta di Salvatore Strano, un 50enne pluripregiudicato senza fissa dimora di origini catanesi che conosceva la vittima da poco e che, proprio come lasciavano intendere le prime ipotesi investigative, veniva aiutato da quest'ultima. Non è chiaro, però, che cosa abbia innescato la sua furia omicida.

I carabinieri lo hanno individuato alla stazione di Porta Nuova. Era ancora sporco di sangue. È stato portato al comando provinciale di via Valfrè e successivamente nel carcere delle Vallette. L'uomo, messo alle strette dagli investigatori, ha confessato il delitto nell'interrogatorio davanti al pm Eugenia Ghi.

"Abbiamo litigato perché mi ha fatto delle avances"

"Abbiamo litigato perché mi ha fatto delle avances, a un certo punto non ci ho più visto", ha detto Strano nella sua confessione, assistito dall'avvocato Davide Noviello. "Non ho rubato nulla, tutti i soldi che ho addosso sono miei", ha precisato. Dopo l'omicidio è andato alla stazione di Porta Nuova, ha preso un treno per Fossano e poi ne ha preso un altro per tornare indietro. Quando è sceso, ha trovato i militari, che nel frattempo lo avevano identificato e individuato, ad aspettarlo.

Le prove che lo hanno incastrato

A incastrarlo sono stati i filmati delle telecamere della tabaccheria vicina al palazzo teatro del delitto, dove l'uomo aveva speso una banconota da 50 euro per acquistare un pacchetto di sigarette. I carabinieri hanno trovato, all’interno dell’appartamento, un'impronta che il reparto investigativo speciale di Parma in poche ore ha potuto attribuire all’indagato, già schedato in banca dati. Inoltre al fermato sono stati sequestrati gli indumenti e le scarpe indossati, visibilmente ancora intrisi del sangue della vittima. In tasca aveva ancora il pacchetto di sigarette comprato poco prima di fronte alla casa della vittima, corrispondente alla marca indicata dal titolare dell’esercizio. Aveva anche un'ulteriore banconota con altre lievi tracce ematiche. Infine, aveva un lieve taglio sul dorso di una mano, verosimilmente frutto della colluttazione con la vittima.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TorinoToday è in caricamento