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Rapine vicino alle fermate dei bus, arrestati due ragazzini

Italiani, di 18 e 21 anni, sono finiti in manette per oltre 16 rapine compiute. Minacciavano gli studenti loro coetanei con un coltello e si facevano consegnare cellulare, portafogli e altri oggetti. Si cerca un terzo complice

Le vittime preferite erano ragazzini loro coetanei o minorenni. Con la scusa di fare una telefonata urgente, o per chiedere una sigaretta, li avvicinavano e li derubavano di cellulare, portafogli, lettori musicali e altri oggetti di cui erano in possesso.

In manette sono finiti due giovani italiani di 18 e 21 anni ritenuti responsabili, a vario titolo, di almeno sedici rapine e un furto compiuti nelle vie cittadine, in particolare nei pressi delle fermate dei mezzi pubblici e non distante dai centri commerciali. Per costringere le vittime a consegnare loro i preziosi li minacciavano con un coltello e spesso li colpivano con calci e pugni.

Secondo i Carabinieri, che hanno eseguito gli arresti, ci sarebbe ancora un terzo complice non ancora individuato.

Tra la fine del 2013 ed il 2014 si sono registrate svariate rapine ai danni di minori nell’area del Parco Dora, in quella del centro commerciale di via Livorno, alle fermate dei mezzi pubblici lungo le direttrici di corso Tassoni, corso Regina Margherita, via Pianezza, corso Potenza, Piazza Bernini/corso Francia, stazione Dora/ corso Mortara. Le descrizioni fornite dalle vittime hanno permesso ai militari di individuare la gang. Le persone offese hanno riconosciuto i loro aggressori da particolari somatici specifici, effettivamente propri degli indagati (occhi non in asse e piercing).

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