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Tentano di svaligiare un cascinale, bloccati da una telefonata anonima

I banditi sono stati bloccati dai carabinieri grazie alla telefonata di un cittadino rimasto anonimo, il quale li ha avvisati che "due uomini stavano forzando una finestra in via Rivarolo"

Forzando una finestra al pian terreno, si sono introdotti nel cascinale ed hanno fatto razzia di oggetti preziosi e banconote. Pensavano, probabilmente, di farla franca, ma grazie ad una telefonata anonima pervenuta al 112, i banditi sono stati bloccati e condotti in caserma.

Il furto è avvenuto all'alba di giovedì 5 giugno, in un cascinale ristrutturato in via Rivarolo a San Benigno. Antonio C., 43 anni residente a Biella e Gaspare C., 26 anni di Ivrea, sono arrivati al cascinale a bordo di una moto Yamaha; forzando una finestra si sono introdotti nell'edificio ed hanno rubato quanto vi era all'interno.

E' stato proprio questo primo passaggio ad insospettire un cittadino che, chiamando il 112, ha segnalato che "qualcuno stava forzando una finestra in via Rivarolo". A quel punto, una pattuglia dei carabinieri di Volpiano, già in zona, è stata dirottata a San Benigno ed ha fermato i banditi a bordo della loro moto prima che potessero dileguarsi.

Le perquisizioni effettuate dagli agenti hanno portato al rinvenimento di diverse banconote croate e slovene che la proprietaria del cascinale ha riconosciuto essere di sua proprietà ed alcune banconote dal valore complessivo di 65 euro. In possesso ai banditi anche due ricetrasmittenti, un cacciavite, due bombolette spray urticante ed una pila.

I responsabili, nomadi di etnia sinti, sono finiti in manette con l'accusa di furto in concorso aggravato.

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