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Estorsione alla moglie di un ultras della Juventus, in due in manette

Pretendevano i soldi perché erano "complici" del marito nell'attività illecita di bagarinaggio allo Juventus Stadium. Per ottenere il denaro erano arrivati a lanciare una molotov contro una palestra e a incendiare un furgone

Pretendevano ingenti somme di denaro dalla moglie di un capo degli ultras della Juventus, arrestato per traffico internazionale di droga nel 2014, e per ottenerle si sono "fatti sentire" più volte con tre incendi e un biglietto di minacce. Le estorsioni sono state oggetto di indagine da parte dei Carabinieri della Compagnia Torino Oltre Dora e hanno portato all'arresto per due uomini di 56 e 58 anni residenti a San Mauro e Borgaro.

Dal quadro investigativo è emerso che i contatti tra il capo della tifoseria bianconera e i due estorsori andavano avanti da tempo. In particolare si è scoperto che il primo avrebbe trattenuto denaro derivato da un’illecita attività di bagarinaggio per mezzo di un rilevante numero di abbonamenti per lo Juventus Stadium, acquistati con denaro degli arrestati, intestati a prestanome e rivenduti a terzi a prezzi molto maggiorati, in relazione all’importanza dell’incontro calcistico.

Nel novembre del 2014 il capo ultras, un agrigentino di 38 anni, è stato arrestato durante un'operazione antidroga che ha portato 22 persone in carcere tra il Piemonte e la Sicilia. A poco più di un mese di distanza, nel gennaio del 2015, i due "complici", che avevano messo i soldi per l'acquisto degli abbonamenti allo Juventus Stadium da rivendere, avevano iniziato a pretendere la "loro parte" chiedendo insistentemente il denaro alla moglie del trentottenne. Pur di avere i loro soldi erano arrivati a lanciare una molotov contro la palestra di boxe gestita dalla famiglia e a incendiare un furgone di proprietà della donna, titolare di un banco presso un’area mercatale cittadina. A questo si è aggiunta una lettera minatoria ritrovata vicino alla porta della propria abitazione, con scritto il nome della figlia. Le attività investigative hanno permesso infine di arrivare ai due e arrestarli.

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