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Scontro tra bande per la droga: missione punitiva in c.so Vercelli

Dovevano punire una banda rivale e più in particolare il titolare del bar Asmar di corso Vercelli. E' accaduto il 23 febbraio scorso: arrestati gli aggressori

Una spedizione punitiva. Questo si è rivelato essere quello che è accaduto nel bar "Asmar" di corso Vercelli 3 nella serata del 23 febbraio scorso.

Sette persone, di origine marocchina, avevano fatto irruzione nel locale con pistole, coltelli, bastoni e bottiglie con all'interno acido muriatico. Si erano organizzati per un'aggressione contro il titolare E.K.A. colpevole, secondo loro, di far parte di una banda rivale che da anni aveva un conto in sospeso con tal Hajbi Jlali, un trentottenne residente a Torino che ha precedenti legati allo spaccio e allo sfruttamento di minori nella zona di piazza Vittorio Veneto.

Proprio Hajbi Jlali avrebbe organizzato il tutto. Grazie ad alcuni contatti con un ambienti romani poco raccomandabili, è riuscito a far partire un camioncino di connazionali dal Lazio appositamente per colpire il titolare del bar Asmar.

Quando i sette marocchini sono entrati nel locale vi erano diversi clienti. Non si sono fermati ugualmente e hanno iniziato a colpire e lanciare acido ovunque. Feriti in maniera grave i nipoti del titolare, due ragazzi di 26 e 30 anni che hanno riportato trauma cranici, profonde ferite all'addome, al braccio e al torace ed estese ustioni. Quanto a E.K.A. era riuscito a fuggire da una finestra del bar.aggressore-3

Nei giorni seguenti a ciò che era accaduto sono iniziate le indagini da parte del commissariato Dora Vanchiglia. Difficile risalire all'identità degli aggressori fino a quando, grazie ad un'intercettazione telefonica legata ad uno spacciatore, è stato tutto più chiaro. E' iniziata così l'indagine vera e propria che ha portato all'arresto di Hajbi Jlali e di Joraif Mohamed, gli unici due residenti a Torino, accusati entrambi di tentato omicidio plurimo.

Ulteriori approfondimenti investigativi e con l'ausilio della Questura di Roma, sono stati rintracciati e arrestati gli altri cinque colpevoli. Non è escluso però che vi siano altri complici che, dopo il 23 febbraio, siano scappati in Marocco.

Quanto al movente di quello che è accaduto, secondo la Questura di Torino si tratterebbe di una missione punitiva contro una banda rivale nello spaccio della droga. L'episodio è infatti accaduto nella zona di Porta Palazzo, una delle più calde della città per quanto riguarda la compravendita di sostanze stupefacenti.

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