Cronaca

Assaltavano i negozi con pistola e fucile: presa una banda di rapinatori

Erano il terrore dell'area nord del torinese: a loro sono da ricondurre sei rapine, ma al vaglio dei carabinieri ci sono anche altri furti avvenuti con modalità simili

Supermercati, negozi, fast food: nessuno sfuggiva alla banda che stava terrorizzando i commercianti dell’area nord del torinese. Arrivavano e, pistola o fucile e canne mozze alla mano, intimavano di consegnare i soldi. Il volto era coperto con un casco, per non essere riconoscibili. Poi, una volta ottenuti i soldi, fuggivano su un motorino.

Ora i carabinieri della Compagnia Oltre Dora hanno fermato la furia degli assalitori dei market, arrestando due rapinatori seriali, ai quali sono da ricondurre almeno sei rapine, anche se i militari stanno indagando per capire se altri furti avvenuti con le stesse modalità siano da ricondurre a loro. I carabinieri stanno anche analizzando rapine a distributori di benzina, tabaccai, negozi di abbigliamento e bar.

I rapinatori colpivano nell’ora in cui è maggiore l’afflusso di clienti, per avere più incasso possibile. Il cassiere veniva minacciato, sotto gli occhi dei clienti, anche bambini (come si vede dalle immagini di sorveglianza). Le rapine, avvenute tra settembre e novembre, fruttavano loro tra i 500 e i 2000 euro. Il primo rapinatore fermato è stato Luigi S., 24 anni, con precedenti per rapine. Il secondo rapinatore, anch'egli con precedenti Michael M., 19 anni, è stato fermato dopo una perquisizione in casa sua: era riuscito nel frattempo a mettere a segno una nuova rapina in un fast food di corso Giulio Cesare.

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