Cronaca

Omicidi, rapine e droga: sgominata una pericolosa banda

Tredici persone sono finite in manette. Le indagini dei Carabinieri sono partite nel 2012 quando Pietro Tevere venne trovato morto nella sua auto. Con gli arresti forse è stato risolto un secondo omicidio

I Carabinieri di Torino hanno portato a compimento un'operazione iniziata nel 2012. L'inizio delle indagini coincide con il ritrovamento di un cadavere, quello del trentanovenne Pietro Tevere, nel bagagliaio della sua auto, una Fiat Stilo, in via Tempia. La morte è certamente frutto di un omicidio: lo testimonia la ferita provocata da un colpo di pistola alla nuca.

Il giallo inizialmente sembra non aver una soluzione, nemmeno analizzando i filmati degli impianti di sicurezza, o interrogando le persone presenti nella rubrica telefonica della vittima. Ma le cose pian piano cambiano e le indagini si arricchiscono di nuovi particolari.

Il cerchio si restringe ad una banda criminale. Tredici persone responsabili a vario titolo di due omicidi, due tentati omicidi, rapine a Tir, furti, ricettazione e traffico di droga tra il Piemonte e la Sardegna. I Carabinieri ritengono che il valore dei colpi messi a segno superi i 4 milioni di euro.

Se un omicidio si riferisce a Pietro Tevere, il secondo potrebbe essere quello di Cosimo Vasile avvenuto il 6 gennaio 2013. Un'auto aveva aspettato il quarantottenne fuori dal negozio Mediaworld di corso Taranto e appena era entrato in auto, con la sua compagna, due uomini armati di fucile avevano aperto il fuoco. In quell'occasione si ipotizzò un regolamento di conti: Vasile era infatti noto alle forze dell'ordine per diversi reati penali e due anni prima era stato in carcere con l'accusa di estorsione.

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