Cronaca

Caldo sui mezzi pubblici, GTT va incontro all’eterogeneità dei passeggeri

L'aria condizionata è impostata per entrare in funzione quando l'ambiente raggiunge una temperatura di 24-26 gradi

L’aria condizionata sui mezzi pubblici è un argomento molto dibattuto. La maggior parte dei passeggeri apprezza il confort, altri no. Proprio per andare incontro il più possibile alle esigenze degli utenti, GTT - Gruppo Torinese Trasporti si affida ad un post facebook per spiegare che i condizionatori sono impostati per entrare in funzione quando l’ambiente raggiunge una temperatura di 24-26 gradi.

Si legge nella nota: “Tutti i bus GTT hanno l'aria condizionata, ma è chiaro che le condizioni di raffreddamento di un veicolo pubblico, che ogni 150-200 metri effettua una fermata con le relative aperture delle porte, sono diverse rispetto quelle dei veicoli privati. Non è possibile giungere alla refrigerazione come per l’aria condizionata in un ambiente chiuso, se non introducendo getti d’aria molto fredda e tarando la temperatura interna molti gradi in meno rispetto alla temperatura esterna”. 

Una decisione, quella dell’entrata in funzione dell’aria condizionata raggiunti i 24-26 gradi, che prende in considerazione soprattutto l’eterogeneità dei passeggeri e delle loro esigenze. Spesso, però, sono gli stessi passeggeri che, aprendo i finestrini per prendere una boccata d’aria, rendono meno efficace il condizionamento.

Sulle altre variabili possibili conclude la nota: “Può succedere che l’impianto si guasti in linea e in questi casi si sostituisce il mezzo non appena possibile. Gli autisti sono sensibilizzati a un corretto uso dell’impianto di condizionamento, possono però solo accenderlo e spegnerlo, e spesso sono proprio loro che chiedono cortesemente ai passeggeri di non aprire i finestrini”.
 

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