Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Regio Parco / Via Gabriele Rossetti

Stop al pic-nic selvaggio, in arrivo aree protette contro gli incivili

A partire dalla prossima primavera il parco Confluenza verrà ridisegnato in modo da ospitare le comitive. Le guardie, inoltre, vigileranno per punire gli incivili

Come tutti gli anni l’arrivo della primavera porta le comitive ad invadere i verdi prati torinesi. Con effetti che ormai conosciamo molto bene: alberi danneggiati, panchine rotte, fuochi accesi e soprattutto rifuti sparsi ovunque. Vicino ai cestini e ai toret o a due passi dagli alberi. Un problema di inciviltà che almeno in circoscrizione Sei stanno cercando di risolvere. Nei prossimi giorni partiranno i lavori per la realizzazione di vere e proprie aree da pic-nic anti merenderos. Il sopralluogo effettuato al parco della Confluenza dal settore del Verde pubblico del Comune di Torino e dalla circoscrizione Sei è servito per accelerare i tempi e a portare avanti quei famosi interventi di manutenzione straordinaria che il Regio Parco chiede da quattro anni.

Entro la primavera prenderà finalmente il via il progetto che prevede la riqualificazione del parco e al fondo di via Rossetti, vicino all’ex Fimit, verranno installati cestini, panchine e tavoli dove bere birra e addentare carne appena grigliata. Un’area per il barbecue che dovrà essere tenuta in buone condizioni, possibilimente senza spargere rifiuti o avanzi di cibo vicino agli alberi o in mezzo ai prati. Inoltre verranno posizionati dei nuovi dissuasori che avranno il compito di tenere lontane le auto e i camper dai prati.

“Basta via vai selvaggio - dichiara la presidente Nadia Conticelli -. Il parco è di tutti ma va rispettato. Ogni domenica di sole, invece, dobbiamo assistere allo sradicamento degli alberi e all’inciviltà di coloro che senza farsi troppi problemi gettano i rifiuti tra le panchine e i cespugli”. Oltre alle panche e ai tavolini non mancheranno i cartelli che indicheranno ai turisti di turno dove si può accendere un fuoco e dove è assolutamente vietato farlo. Al resto ci penseranno i vigilantes che avranno il compito di spiegare alle famiglie come si gestisce un'area verde. “Ci auguriamo che questa sia la volta buona – lamentano dal quartiere -. Sono troppi anni, infatti, che sentiamo parlare di provvedimenti”.

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