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La lettura diventa commestibile: tutto il cibo del Salone del Libro

Migliaia i visitatori che hanno affollato lo spazio Casa Cook Book, stipati come sardine, per incontrare i maestri della tradizione culinaria italiana, tra prosciutti, vini e turbini di cioccolato

E chi l'ha detto che la cultura non si mangia? Sarà perchè al termine degli incontri qualche spuntino ci scappa sempre o saranno le innumerevoli serie di cucina che tengono incollati davanti al televisore migliaia di spettatori con l'acquolina in bocca, ma quest'anno, al Salone del Libro di Torino, la parola d'ordine è Casa Cook Book, lo spazio-incontri, più affollato, quello dalla tappa obbligata, non fosse altro che si trova quasi in prossimità dell'entrata.

A confermare l'amore per la cucina, un pubblico smisurato che, con tanto di cellulare alla mano per foto e riprese, gremisce lo spazio a tutte le ore del giorno. Un pubblico da standig ovation quello che ha accolto, sabato pomeriggio, i due capisaldi delle trasmissioni televisive di cucina Carlo Cracco e Bruno Barbieri, cuochi di Masterchef, giunti sotto la Mole per presentare i loro libri. Sì, perchè, a catturare l'attenzione del lettore sembra essere proprio l'autobiografia dello chef, in un centinaio di pagine condite, di tanto in tanto, da una ricetta che sembra uscire dal cuore di che scrive. La tradizione gastronomica emerge con tutto il suo sapore, rivisitando i tempi di oggi e di ieri.

E che dire di Antonino Cannavacciulo che della sua faccia da chef competente e combattivo ne ha fatto un programma davvero esemplare, "Cucine da incubo" in onda su Fox Life della piattaforma satellitare Sky Italia: anche per lui, sceso in campo giovedì, la folla si è stipata a Casa Cook Book come le sardine.

Tra cucina, lettura ed arte trova un piccolo spazio anche Gianluca Aresu: nelle sue mani l'arte vera dei maestri cioccolatieri, alle prese con la creazione del classico cremino a tre colori, tipico della tradizione torinese. Uno spettacolo da stare a bocca aperta, tanto la spatola viaggia veloce sulla lastra in marmo per raffreddare il cioccolato fuso.

Come fare a non farsi guidare dall'olfatto in questo Salone del Libro? Di certo non mancano le opportunità, come la gigantesca forma di prosciutto crudo comparsa tra una degustazione di vini doc e l'altra, i biscotti "vegan" o la crema pasticcera senza uova, all'insegna della cucina light, moda di oggi. E così cucina, sapori ed odori emigrano tra le pagine di un libro che, senza ombra di dubbio, verrà letto tutto d'un fiato e con l'acquolina in bocca.

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