Lunedì, 25 Ottobre 2021
Cronaca

Antimafia, Torino approva il rapporto della Commissione speciale

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Approvato oggi dal Consiglio Comunale di Torino all’unanimità (32 voti favorevoli su 32 consiglieri presenti) il Rapporto conclusivo della Commissione Consiliare Speciale di promozione della cultura della legalità e del contrasto dei fenomeni mafiosi, presieduta da Fosca Nomis.

Il Rapporto conclusivo della Commissione è stato approvato con una mozione (prima firmataria: Fosca Nomis), che impegna anche Sindaco e Giunta a una serie di adempimenti.

In particolare, si chiede di: dare seguito all’attività di formazione della Polizia Municipale su racket e usura e monitorare le denunce e i percorsi avviati; sostenere e collaborare con sportelli antiracket e antiusura; firmare un Protocollo che preveda lo scorporo il costo della manodopera, con conseguente divieto di ribasso sullo stesso, per tutte le gare aggiudicate con il criterio del prezzo più basso; prevedere un uso attento della procedura di aggiudicazione dei bandi di gara al massimo ribasso, valutando la possibilità di considerare di ricorrere a white list di aziende; monitorare i fenomeni del gioco d’azzardo illegale; implementare iniziative volte a tutelare le fasce più vulnerabili che rischiano la dipendenza da gioco d’azzardo; richiedere un intervento legislativo alla Regione Piemonte in materia di limitazione del gioco; pubblicare altri bandi per raccogliere disponibilità e idee per l’impiego di beni confiscati; monitorare l’efficacia del Piano di prevenzione della corruzione 2013-2015; organizzare una Giornata della trasparenza nel primo trimestre del 2015 che coinvolga dipendenti, amministratori e cittadinanza; promuovere la sottoscrizione della carta di Avviso Pubblico tra i componenti della Giunta e del Consiglio Comunale, nonché tra le aziende partecipate del Comune; valorizzare gli aspetti del bando delle mense comunali che tracciano la filiera della produzione e della fornitura, per poi predisporre il prossimo bando di gara con specifica menzione di questo aspetto, facendo così del pasto di bambine e bambini un’occasione di educazione alla legalità; progettare incontri di formazione dedicati a funzionari pubblici e amministratori locali su illegalità e criminalità organizzata; considerare la questione dell’infiltrazione della criminalità organizzata come tema che interessa trasversalmente diversi ambiti di decisione pubblica, evitando di farne un campo di attenzione “settoriale” o “specializzato”.

Sono stati approvati anche due emendamenti alla mozione. Il primo (primo firmatario: Michele Curto) impegna il Comune ad approfondire il tema di appalti e grandi opere, con particolare riferimento al monitoraggio di TAV e filiera Sitaf e all’armonizzazione della normativa tra Italia e Francia in materia, nonché ad approfondire modello di gestione e controlli messi in atto in occasione delle Olimpiadi invernali 2006 e uno studio conoscitivo sul sistema di sovrafatturazione tra le imprese controllate da D’Agostino.

Il secondo emendamento (prima firmataria: Paola Ambrogio) impegna la Città a monitorare i fenomeni di infiltrazione mafiosa e riciclaggio di denaro nelle attività ricettive e di somministrazione pubblica.

A presentare il lavoro svolto, è intervenuta la presidente della Commissione, Fosca Nomis, che ha illustrato i principali argomenti trattati (educazione e percezione del valore della legalità, racket e usura, appalti e grandi opere, beni confiscati, gioco d’azzardo, agromafie, piano anticorruzione), le iniziative svolte con scuole e associazioni e i risultati della ricerca universitaria promossa dalla Commissione “Criminalità organizzata, contesto di legalità e sicurezza urbana. Un’indagine tra gli operatori economici di Torino”.

“Ringrazio tutti i componenti della Commissione e gli attori coinvolti che hanno collaborato ai nostri lavori – ha dichiarato la presidente Nomis – e ci hanno permesso di ottenere risultati concreti. In particolare, dalla ricerca è nato il Protocollo tra la Polizia Municipale e la Procura di Torino del 27 ottobre 2014 sulla formazione dei nostri civich in materia di usura ed estorsione.

Un altro Protocollo verrà firmato dall’assessorato Contratti e Appalti per lo scorporo del costo della manodopera nelle gare aggiudicate con il criterio del prezzo più basso, al fine di tutelare le aziende “sane” da quelle che hanno forte disponibilità di liquidità proveniente dal mercato illegale e impiegano lavoro nero, falsando così i prezzi delle gare.

Altro risultato significativo è stato raggiunto per la gestione dei beni confiscati alle mafie. Grazie alla collaborazione con l’Assessorato e gli uffici competenti, è stata individuata una modalità di bando pubblico per raccogliere proposte progettuali dalle associazioni per l’utilizzo dei beni a scopo sociale.

Per portare avanti questo lavoro di approfondimento e confronto, per poi formulare altre proposte e indirizzi, le forze politiche e i componenti esterni che hanno fatto parte della Commissione hanno manifestato disponibilità e volontà a portare avanti questo lavoro fino al termine del mandato amministrativo”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Antimafia, Torino approva il rapporto della Commissione speciale

TorinoToday è in caricamento