Cronaca

Comune: approvato il bilancio 2013, pareggia a 1.364 milioni

In serata è stato approvato il bilancio preventivo per il 2013, con il pareggio a 1.364 milioni. 25 sono stati i voti a favore, 11 quelli contrari

È arrivato in ritardo in aula, ma è stato comunque approvato. Il bilancio preventivo del Comune di Torino del 2013 ha riscontrato 25 voti a favore e 11 contrari. Dopo l’ostruzionismo del centrodestra sulla tassa rifiuti, il bilancio è stato dunque approvato nella serata di ieri.

“Approviamo questo bilancio preventivo a fine ottobre, questo è frutto di una situazione difficile per la finanza pubblica dello Stato, ci auguriamo che questa situazione sia davvero eccezionale e che ci sia per i Comuni un chiaro quadro di riferimento per il 2014”, ha affermato il sindaco Piero Fassino – Abbiamo dovuto chiudere il bilancio in un contesto nel quale il Patto di stabilità costa ancora al Comune 120 milioni all’anno. Siamo poi impegnati in una strategia di riduzione del debito che ci vede pagare, al netto delle operazioni di finanza straordinaria,  250 milioni di oneri finanziari per rimborso mutui. Alla fine, tolte le rigidità delle spese obbligatorie, non restano grandi margini di manovra”.

Sono 899 milioni le entrate tributarie del bilancio preventivo 2013 (13 milioni in più rispetto al 2012): le prime due tra le entrate 2013 sono Imu/Ici (428mln), Tares-Tarsu (204mln). 274 milioni sono invece le entrate extratributarie, 67 milioni in meno rispetto al 2012; tra di esse: multe mln 67, occupazione suolo pubblico 51 mln, mense 41 mln e concessioni edilizie e proventi vari per 39 mln. Alla voce spese, il dato più elevato è riferito al personale, che grava per 394 milioni di euro; a seguire gli acquisti da aziende con 297 milioni e l’acquisto di beni e servizi per 244 milioni.
Per le opere pubbliche sono destinati 65 milioni, 7 milioni per le manutenzioni straordinarie e altri 105 milioni per ulteriori investimenti. Il bilancio pareggia a 1.364 mln di Euro (+12 sul rendiconto 2012).


Credo che il bilancio fermi alcuni punti significativi: riduzione della spesa e rinuncia ad utilizzare gli oneri di urbanizzazione per finanziare la spesa corrente – ha detto l’assessore Gianguido Passoni – La pressione fiscale è in aumento, sebbene non per nostra scelta. Credo che questo bilancio presti attenzione anche ad enti terzi. Non solo alle aziende partecipate, ma anche al settore no profit, il cui dato ogni anno migliora”. Soddisfazione per il bilancio è espressa anche da Michele Curto (Sel): “Siamo soddisfatti che siano state accolte le nostre richieste di stanziamenti per senza fissa dimora, contrasto alla tratta e interpretariato presso le anagrafi”.

Contrari al bilancio sono stati il Pdl (“L’impostazione del bilancio è chiara: e non è la nostra. Abbiamo alcune divergenze fondamentali: le dismissioni, per le quali avremmo voluto si mantenesse la vendita dell’80%; poi, le tasse, che sono raddoppiate in quattro anni. Ci sono gravi incognite sul Patto di stabilità, non vorremmo che a fine dicembre il sindaco annunciasse una nostra nuova uscita”, ha detto il capogruppo Andrea Tronzano), la Lega Nord (“Ci sono  milioni di motivi per votare contro. Abbiamo ancora un mese prima del termine per l’approvazione del bilancio e, dato che dobbiamo fare delle variazioni, prendiamoci ancora tempo per proporle”, le parole del capogruppo Fabrizio Ricca) e il Movimento 5 Stelle (“Tuttavia rileviamo in negativo che l’aula molte volte ha dovuto prendere atto di vostre decisioni (ad esempio nel caso del Jazz festival), che nonostante i richiami dello stesso capogruppo del Pd la Giunta continua a mancare di rispetto all’aula con la sua assenza che dimostra come concepisca questo dibattito come un atto tecnico e non politico. Manca il dialogo con la città. Non  si capisce cosa sia stato ridisegnato e cosa tagliato”, ha affermato Chiara Appendino).

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