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Foto archivio Ccst

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Suk alle ex Ogm, linea dura di Fassino: ultimo sì al trasferimento

L'amministrazione promette controllo e vigilanza, ma i residenti minacciano guerra. Previsti scioperi e manifestazioni per dire "no" al Suk

Non lo vuole nessuno il Suk alle ex officine Grandi Motori. Non lo vogliono i residenti di Barriera e Aurora e non lo vogliono neppure i commercianti. Eppure, malgrado le proteste e l'insistente "no" dei comitati, in giunta comunale la delibera che stabilisce le linee guida per il bando di gestione dell'area, passa lo stesso. E da' così' il via libera al trasferimento ufficiale del Suk da Vanchiglia alle ex officine Grandi Motori, previsto per il prossimo maggio.

Una linea dura, quella della giunta Fassino, che si scontra inevitabilmente contro la volontà dei residenti, i quali, dal canto loro, promettono guerra e non sono disposti a cedere.

Il futuro gestore dell'area, secondo quanto stabilisce la delibera approvata ieri, dovrà farsi carico di tutte le azioni necessarie al buon funzionamento delle attività di libero scambio, garantendo, inoltre, la pulizia e il controllo dell'area. Ma ai residenti non basta, non basta che sia stato disposto un pattuglione per vigilare sulla zona . No, perchè l'unica soluzione auspicabile resta la totale eliminazione del Suk. E il no arriva dritto dritto sia dai commercianti - che dovrebbero accettare la convivenza con concorrenti che di fatto sono privi di licenze commerciali - sia dai residenti, spaventati per il degrado che il Suk potrebbe riversare in una zona già altamente problematica come Barriera di Milano.

"L'amministrazione ribadisce che è stata scelta l'area delle ex officine Grandi Motori perchè non vi sono case immediatamente adiacenti - afferma Angelo Martino presidente del  comitato “Barriera di Milano Torino Nord” - . Eppure le abitazioni ci sono e non sono neppure così distanti". A pochi passi dall'area che ospiterà il Suk, per di più, c'è anche una scuola - in via Antonio Cecchi - distante, in linea d'aria, appena una ventina di metri. E poco conta, a questo punto, che il mercato del libero scambio si svolga solo il sabato e la domenica, quando gli istituti scolastici sono prevalentemente chiusi. Per non parlare della bonifica dell'area - 16mila metri quadrati - che dovrà rendersi necessaria in questi mesi per trasformare quella che è una vera e propria discarica a cielo aperto, in una zona più o meno "vivibile".

Insomma, la guerra si aupica trucida e senza pietà, anche da parte dell'opposizione che minaccia gesti estremi al fine di evitare la volontà di Fassino e della sua Giunta, in particolare degli Assessori Mangone, Curti e Tedesco. "La decisione della Giunta di Torino di approvare oggi lo spostamento definitivo del Suk all’ex Ogm rasenta la follia più totale - afferma il capogruppo della Lega Nord Fabrizio Ricca -. Se l’Assessore vuole imporre questa sua scelta scellerata dovrà passare prima dall’Aula e se non bastasse direttamente su di noi in quanto ci incateneremo ai cancelli dell’ex Ogm per evitare lo spostamento. Il Suk è inutile, non va spostato ma va definitivamente chiuso".

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