Cronaca

Nosiglia parla agli studenti "Non sottraetevi allo studio, vi rende liberi"

A pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico l'appello dell'arcivescovo Cesare Nosiglia agli studenti: "Studiare vi renderà liberi di pensare e giudicare secondo la vostra coscienza"

"Non sottraetevi alla fatica dello studio, affrontate con impegno e gioia l'anno scolastico per andare in profondità nella conoscenza di voi stessi, degli altri e del mondo". E' questo l'appello che l'arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia lancia a tutti gli studenti che in questi giorni hanno ripreso l'anno scolastico e a coloro che si affacciano al mondo della scuola per la prima volta. 

Un percorso, quello scolastico che, secondo l'arcivescovo mira a costruire la propria consapevolezza verso il mondo esterno e di fatto crea il mondo del futuro "che non dovrà più ricorrere alla guerra, al terrorismo e alla violenza verso gli innocenti, riaffermando invece
la dignità e la promozione di ogni persona, l’accoglienza e il sostegno di chi è povero, malato, rifugiato o 'scartato', conme ricorda spesso Papa Francesco".

Malgrado le numerose polemiche che fanno da corollario al mondo della scuola, non ultima quella relativa al cossidetto "espatrio" dei docenti da una regione all'altra - in alcuni casi agli antipodi rispetto alla loro residenza - Nosiglia invita gli studenti torinesi a non sottrarsi allo studio per poter forgiare la propria personalità ed essere "liberi di pensare, giudicare e decidere secondo la propria coscienza".

L'appello di Nosiglia è rivolto anche ai genitori degli studenti affinchè si rendano partecipi del percorso formativo dei loro figli, poichè "i genitori restano sempre i primi e indispensabili soggetti educanti".

"L’educazione è un’opera comunitaria che esige una rete di collegamenti continui e precisi
tra i vari soggetti coinvolti - ha concluso Cesare Nosiglia -. Ogni singolo alunno, ritenuto soggetto da valorizzare e non solo oggetto di cura; la famiglia, realtà fondativa dell’educazione; i dirigenti, i docenti e non docenti che operano nella scuola; le comunità territoriali, compresa quella cristiana".

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