Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Thyssen: atti non tradotti, chiesto l'annullamento del processo

Il legale della difesa ha chiesto l'annullamento del processo per la mancata traduzione degli atti dal tedesco. La stessa richiesta è stata già respinta in due occasioni

Richiesta da colpo di scena nel processo ThyssenKrupp. Uno dei legali della difesa, l'avvocato Ezio Audisio, ha chiesto di annullare l'avviso di chiusura delle indagini, e di conseguenza l'intero processo, per la mancata traduzione di una serie di documenti dal tedesco, la lingua madre di Harald Espenhahn, l'imputato principale, all'epoca della tragedia amministratore delegato della Thyssen.

La richiesta è stata fatta questa mattina alla ripresa della causa in Corte d'assise d'appello. Non è la prima volta che viene avanzata: era già stata respinta due volte all'udienza preliminare e al processo di primo grado.

Della sentenza di primo grado del processo Thyssen ha parlato il procuratore di Torino, Raffaele Guariniello, a margine di un convegno sulle malattie da amianto che si è tenuto a Trieste. Sulla contestazione del reato di omicidio con dolo eventuale nel processo per il rogo nell'acciaieria "abbiamo portato il problema alle aziende", precisando che "si tratta di un'ipotesi che è ancora in discussione al processo d'appello".

Guariniello ha sottolineato che "sarà una conquista stabilire che quando un'impresa mette nel conto il rischio della morte nelle proprie lavorazioni, e non ha fiducia che non si realizzi, non ci sia colpa ma dolo. E' un segnale per tutte le imprese, perché facciano scelte strategiche di fondo, altrimenti - ha concluso - peseranno anche in termini di responsabilità penale".

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