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"Ospitate un povero per il pranzo di Natale", l'appello di Nosiglia ai torinesi

La famiglia che decide di accogliere l’opportunità di ospitare una persona in difficoltà per il pranzo e non conosce direttamente situazioni di povertà vicine può segnalare la disponibilità alla Caritas diocesana

"Condividete un pranzo nella vostra casa accogliendo una persona o un piccolo nucleo che vive in situazioni di povertà".Torna a rilanciare sul tema dell'ospitalità e dell'accoglienza l'arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia, invitando le famiglie torinesi a trascorrere le prossime festività natalizie con le persone meno fortunate, offrendogli un pasto caldo, che non è solo "un bisogno immediato dei poveri, ma anche un'opportunità per avviare una relazione di conoscenza e incontro fraterno".

Con l'avvicinarsi della stagione invernale e di condizioni di vita quindi più critiche per le persone disagiate, Comune e Diocesi si sono stretti la mano dando il via a una collaborazione concreta sia a favore dei migranti e richiedenti asilo, sia nei confronti dei poveri. Sono circa 50 i posti già disponibili all'interno delle strutture temporanee di accoglienza notturna per i senza dimora e tante le attività organizzate per le persone in difficoltà, come le visite guidate all'interno della Reggia di Venaria: "Il pane con cui sfamarsi, il luogo dove dormire o la casa dove abitare e il lavoro sono beni indispensabili - ha detto Nosiglia - ma lo sono anche la possibilità di gustare il cibo della cultura, dell’arte, della musica e della bellezza".

L'appello, però, è rivolto principalmente alla comunità torinese, affinchè durante queste vacanze di Natale possa rendersi partecipe delle situazioni di povertà e porvi, purché minimo, un po' di rimedio. La famiglia che decide di accogliere l’opportunità di ospitare una persona in difficoltà per il pranzo e non conosce direttamente situazioni di povertà vicine può segnalare la disponibilità alla Caritas diocesana, inviando una mail all’indirizzo caritas@diocesi.torino.it o telefonando al numero 011.5156350 (nei giorni lavorativi, solo al mattino). In Caritas sarà a disposizione un coordinamento che, ricevuta la disponibilità della famiglia, si farà carico di ricontattarla per costruire insieme un percorso concreto (per quale giorno sarà l’invito, per quanti, in che zona, ecc.), in modo da predisporre al meglio ogni cosa. Il carico per la famiglia accogliente sarà di offrire il pranzo, di essere disponibile ad accogliere l’altro alla pari, di essere disposta ad andare a prendere l’ospite dove si converrà. Per ragioni organizzative è necessario offrire la propria disponibilità entro e non oltre mercoledì 16 dicembre 2015, prima che inizi la Novena di preparazione al Natale.

"Nessuna città e Diocesi può vantare uno slancio di generosità e disponibilità di centinaia di famiglie, di unità pastorali e parrocchie, Istituti religiosi e strutture diocesane, che si sono rese disponibili ad accogliere il mio invito e quello del Papa e che stanno crescendo di settimana in settimana - conclude Nosiglia -. Questo è segno che la base popolare è molto sensibile nel fare sacrifici e assumersi responsabilità efficaci e concrete anche in questo campo".
 

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