Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca Madonna di Campagna / Corso Grosseto

Indagine della Procura sul tunnel di corso Grosseto, indagata l'ex assessore Bonino

L’ipotesi è di turbativa d’asta. L’opera in questione – ricordiamolo – prevede di collegare il passante ferroviario con la linea ferroviaria Torino – Ceres.

Guai in vista per il progetto del tunnel di corso Grosseto. Il maxi progetto che permetterà di arrivare in treno da Porta Susa fino a Caselle presenterebbe alcune anomalie, almeno secondo la Procura di Torino che ha scelto di aprire un fascicolo. L’indagine per l’appalto è stata affidata al pm Stefano Demontis e gli indagati, per il momento, risultano essere ben sei. Nomi illustri verrebbe da dire.

A cominciare dalle aziende capofila dell’Ati, che si è aggiudicata l’appalto per realizzare il tunnel di corso Grosseto per 180 milioni di euro, e continuando con l’ex assessore alle Infrastrutture della Regione Piemonte Barbara Bonino e l’imprenditore Ezio Bigotti. Proprio nella sede della società Sti dell’imprenditore pinerolese è stato portato a termine un blitz di carabinieri e guardia di finanza. E per Bigotti stesso figura anche un'iscrizione al registro degli indagati per false fatture. Su cui indaga il pm Eugenia Ghi.

L’ipotesi è di turbativa d’asta. Con il sospetto che l’appalto, già oggetto di critiche in passato, sia stato aggiudicato irregolarmente o con criteri poco consoni. L’opera in questione – ricordiamolo – prevede di collegare il passante ferroviario di Torino con la linea ferroviaria Torino – Ceres. Con destinazione Caselle.

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