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immagine di repertorio

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Beinasco, mette antidepressivi nell'acqua dei colleghi: "Mi sentivo bullizzato da loro"

L'uomo ha confessato

Un uomo è indagato per lesioni per avere somministrato degli antidepressivi mettendoli nelle bottigliette d'acqua dei suoi colleghi. Le indagini sono state condotte dai carabinieri della stazione di Beinasco (che gli hanno sequestrato telefonino e computer), con il coordinamento del pm Rossella Salvati, davanti a cui l'indagato, assistito dall'avvocato Marinella Ruffatto, ha confessato nei giorni scorsi, a inizio dicembre 2020. "L'ho fatto perché mi sentivo bullizzato dai colleghi di lavoro", ha raccontato.

Gli episodi di cui gli investigatori hanno certezza sono almeno tre. Di questi uno, a settembre scorso, aveva fatto finire in ospedale uno dei colleghi dell'uomo (e anche sua moglie, ma solo per lo spavento). Le analisi eseguite sull'uomo avevano fatto emergere traccia di benzodiazepine, che lui aveva detto di non avere mai assunto. O quantomeno, non volontariamente. Da allora si sono aperte le indagini che sono culminate con la confessione davanti al magistrato.

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