Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

G7, la protesta delle brioches: "Saremo il loro incubo"

Antagonisti, lavoratori e studenti

Alcuni dei protagonisti della protesta con le brioches, che ne sono il simbolo

"Saremo il loro incubo, non li lasceremo in pace". Scendono sul piede di guerra gli antagonisti, gli studenti di area e i sindacati di base (con i lavoratori che vi fanno riferimento) che da domani, giovedì 28 settembre 2017, a sabato 30 metteranno in campo più manifestazioni per contestare il G7 in corso alla Reggia di Venaria Reale.

Le brioches, simbolo della protesta

"Abbiamo portato le brioches - dice Lorenzo del centro sociale Askatasuna, a nome dell'Assemblea Reset G7 - per ricordare quello che accadeva con i nobili durante la Rivoluzione Francese, visto che a Venaria sono riuniti i nuovi nobili che, oggi come allora, dicono al popolo che non ha il pane di mangiare brioches. Saremo il loro incubo, di Poletti e degli altri. Questo vertice è già un fallimento con l'invasione di forze dell'ordine e un immane spreco di risorse per fare gozzovigliare questi nuovi nobili. Ci troveranno davanti alle loro porte, a ogni incontro che faranno, a ogni cena, a ogni buffet anche se lo annunceranno all'ultimo. L'idea è di arrivare a Venaria dove verranno prese decisioni che ci riguardano tutti. Per questo è importante che arrivi anche un'altra voce".

Le iniziative ufficiali e quelle a sorpresa

Si comincerà domani sera alle 19 con la Street Parade tra le vie del centro dopo il raduno a Torino Esposizioni, "che organizziamo per riappropriarci di uno spazio urbano mentre loro sono rinchiusi in una reggia". Venerdì mattina alle 9.30 si proseguirà con il corteo organizzato dal movimento studentesco Last, anche in questo caso in centro con partenza da piazza XVIII Dicembre. Nel pomeriggio è previsto un altro corteo con lavoratori e sindacati. Sabato sarà la giornata più importante. Alle 10.30 l'assemblea Reset terrà un presidio al mercato di corso Cincinnato, mentre dalle 14 si terrà il corteo con partenza da largo Toscana e destinato, nelle intenzioni dei manifestanti, a raggiungere la Reggia. "Partiremo da Lucento per dire che tutti parlano di periferie ma pochi conoscono effettivamente quali sono i loro bisogni", aggiunge Lorenzo. In tutto questo non sono escluse iniziative a sorpresa: "Siamo pronti a mobilitarci anche al di là degli eventi programmati".

I lavoratori della Reggia

Alle iniziative aderiranno anche un centinaio di lavoratori in appalto da aziende esterne alla Reggia di Venaria "che recentemente hanno visto ridurre il loro stipendio. Per questo aderiamo a questo percorso sperando che le nostre ragioni vengano sentite", secondo il sindacato Usb. Ci sarà anche una rappresentanza di lavoratori stranieri aderenti al Sicobas "per i diritti dei lavoratori migranti per chiedere l'unità e la fine dello sfruttamento".

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