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L'accusa dei consiglieri del M5S: "Andrea Soldi è stato ammazzato"

A quasi tre settimane dalla morte di Andrea Soldi dopo un Tso, il Movimento 5 Stelle chiede che siano punite eventuali persone colpevoli. "Come al solito, in Italia, ci si muove solo dopo la tragedia"

"Chiediamo che venga fatta giustizia di questo omicidio: non si può morire così, in Italia, nel 2015, impunemente", a chiederlo sono i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, a tre settimane dalla morte di Andrea Soldi, il 'gigante buono' come veniva chiamato il ragazzone di 45 anni deceduto in seguito al Tso eseguito, come ormai è noto, in piazzale Umbria. Gli interrogativi sono ancora tanti, le indagini proseguono e anche se pare ormai certo che il pomeriggio del 5 agosto ci sia stata una manovra diversa da quanto recita il protocollo della polizia municipale, la verità non è ancora stata raggiunta. 

"Come al solito, in Italia, ci si muove solo dopo la tragedia - aggiungono ancora i grillini -. Stupisce la reazione dell'assessore alla Sanità, Saitta, che sembra cadere dal pero sul funzionamento del Tso in Regione Piemonte". La scorsa settimana il pm Raffaele Guariniello, titolare dell'indagine e colui che ha iscritto nel registro degli indagati i tre vigili accorsi in piazza Umbria e un medico psichiatra, aveva acquisito un protocollo del 2008 del Corpo della polizia municipale in cui si descrive minuziosamente come precedere quando è in atto un Tso. "Da protocollo comunale del 2008 - sottolineano i consiglieri del Movimento 5 Stelle -, il Tso dovrebbe essere sempre fatto in maniera dolce, convincendo il paziente, salvo reazioni violente dello stesso. Le misure coercitive dovrebbero essere messe in atto solo per permettere allo psichiatria di intervenire con dei sedativi. Invece le testimonianze di chi ha assistito a questo Tso raccontano di un intervento invasivo, a fronte di un paziente non violento: una forte stretta intorno al collo, poi sollevamento e ammanettamento e caricamento sulla barella a pancia in giù, mentre Andrea in difficoltà respiratoria, diventa prima 'grigio' con la lingua penzoloni, poi ha delle scosse alle gambe, si urina addosso e smette di muoversi".

Le accuse verso l'assessore Antonio Saitta vanno a puntare sui tagli: "E' partita un'ispezione ministeriale che parla di gravi carenze regionali, di scarsa formazione del personale. Come non pensare subito ai pesanti tagli che sono stati portati dal Pd alla sanità in generale e in particolare alla psichiatria 'residenziale' mentre l'assistenza territoriale versa in queste condizioni? Il duo Saitta e Chiamparino invece di assentire a tutti i tagli che vengono dal premier mai eletto, l'ultimo da 2,3 miliardi di euro sulla Sanità - concludono -, dovrebbe far sentire la propria voce e chiedere più risorse per assumere e formare maggiormente il personale che gestisce il più importante servizio pubblico in assoluto, quello della sanità. A cui tutti, prima o poi, politici o 'sudditi' capita di rivolgersi. Anche quelli che pensano sotto sotto di rivolgersi al privato...".

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