Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca Claviere

Migranti, gli anarchici occupano l'ex dogana di Claviere

Montaruli (FdI): "Situazione intollerabile"

L'ex dogana occupata (foto Passamontagna)

E'stata occupata questa mattina, sabato 31 luglio, la casetta dell'ex dogana di Claviere. Si tratta di una trentina di anarchici, italiani e francesi, che hanno deciso di radunarsi e prendere possesso della struttura. Molti di loro hanno il volto coperto per non farsi identificare dalla polizia che sta monitorando la situazione. 

"Oggi abbiamo occupato la Ex Dogana di Claviere - scrivono sul sito Passamontagna - . Il luogo che rappresentava il controllo e la repressione della frontiera, il libero flusso di merci e turisti, diventa un rifugio autogestito, uno spazio di organizzazione politica e solidarietà diretta, libero e aperto a tutti. Abbiamo scelto di rioccupare per mantenere una presenza in frontiera e in risposta agli sgomberi precedenti di Chez Jesus a Claviere (novembre 2018) e della Casa Cantoniera a Oulx (marzo 2021). In seguito all’ultimo sgombero, siamo tornati a Clavière in presidio permanente, perché è qui che le persone in transito vengono ostacolate nel proprio viaggio dagli organi repressivi dello stato italiano e francese. Nonostante i continui respingimenti alla PAF (police aux frontières) di Monginevro, il flusso di persone non si arresta".

E annunciano la volontà di "organizzarsi e costruire insieme il nuovo Rifugio Autogestito" segnalando la necessità di reperire materiali di vario tipo: coperte, materassi, scarpe e vestiti pesanti, cibo e stufe. 

Sulla questione è intervenuta la parlamentare di Fratelli d'Italia, Augusta Montaruli: "L'occupazione dell'ex Dogana di Claviere da parte degli anarchici, avvenuta questa mattina, non può essere tollerata. Presenterò un'interrogazione al Ministro dell'Interno per chiedere lo sgombero e per chiedere conto di come il governo intenda occuparsi della difesa dei nostri confini". Nel 2019 Montaruli aveva effettuato un sopralluogo con il dirigente nazionale di Fdi Maurizio Marrone e con il segretario generale provinciale del Siap Pietro Di Lorenzo segnalando lo stato di abbandono dell'edificio demaniale al confine con la Francia e le condizioni precarie di lavoro degli agenti. 

"Scoprire ora - prosegue Montaruli - che lo stabile che si sarebbe potuto adibire per ospitare gli agenti di Polizia sia diventato la nuova base operativa degli anarchici è una vergogna inaccettabile. Uno stato serio non può permettere che gruppi antagonisti utilizzino edifici lungo il confine per pianificare sconfinamenti illegali e incentivare l'immigrazione clandestina".

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