Lunedì, 25 Ottobre 2021
Cronaca

Firme false per Chiamparino, il Tar ammette il ricorso della Lega

La giunta regionale dovrà attendere fino al prossimo 9 luglio per sapere cosa deciderà il Tar in merito al ricorso presentato dalla leghista Patrizia Borgarello

Ammesso il ricorso contro il governatore Sergio Chiamparino, nel mirino per la nuova inchiesta sulle firme false alle elezioni del maggio 2014. Ieri, il Tribunale amministrativo ha, infatti, rinviato il tutto all'udienza pubblica del 9 prossimo 9 luglio, in attesa che l'inchiesta penale arrivi alle prime conclusioni.

Ad essere stato accolto è il ricorso della leghista Patrizia Borgarello, considerato ammissibile nelle parti in cui contesta anomalie, irregolarità e palesi contraffazioni negli elenchi di firme a sostegno delle liste per Chiamparino.

La decisione del Tar ha, ovviamente, smosso gli esponenti della giunta del centrosinistra ora in consiglio regionale e, manco a dirlo, dell'opposizione che marcia dritto sulla questione chiedendo le dimissioni di Chiamparino.

“La pronuncia del Tar avvenuta oggi, credo renda evidente che il ricorso sulle firme false, raccolte dal centrosinistra, era fondato e non una questione puramente mediatica - afferma il capogruppo di Forza Italia Gilberto Pichetto -. Questo primo passaggio chiarisce definitivamente che la campagna elettorale condotta dal centrosinistra alle ultime regionali all’insegna della trasparenza e legalità in realtà è stata un mero atto di arrogante opportunismo".

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