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Corso Cincinnato, rifiuti e amianto: "Mettete in sicurezza i nostri palazzi"

I residenti delle case Atc di zona Lucento stanno pensando di raccogliere le firme contro la grana eternit e le infiltrazioni presenti nelle cantine

I sottotetti zeppi d’amianto, l’incubo calcinacci e le continue infiltrazioni. Nelle parti comuni e nelle cantine. Dagli appartamenti Atc di corso Cincinnato 193 si alza il grido d’allarme dei residenti. Da zona Lucento potrebbe presto partire una raccolta firme per risolvere il problema amianto che nello stabile è presente soprattutto nei canali di aerazione. Dubbi anche sulle condizioni dei frontalini e delle facciate da cui, secondo alcune famiglie, cadrebbero calcinacci. Basta poi aggirarsi per le cantine dei palazzi per imbattersi in fili penzolanti e in un grosso problema di coibentazione. E come al solito non mancano i soliti incivili, sempre pronti a trasformare i cortili in discariche a cielo aperto.

“Abbiamo deciso di portare avanti una petizione per combattere il degrado di queste palazzine – spiega il signor Roberto, uno dei residenti che hanno deciso di lanciare la denuncia -. Oltre a tutte le criticità già elencate dobbiamo anche vedercela con le blatte e con i piccioni che stazionano nei tetti”. Argomenti noti ad Atc che nel corso dell’anno appena passato ha provveduto a mettere in sicurezza tutti i frontalini e le facciate per evitare cadute di intonaco.

(L'articolo prosegue dopo la galleria fotografica)

“La presenza di materiali contenenti amianto è a noi ben nota – spiegano da Atc -. Ma si ricorda che in base alla normativa l’amianto non è pericoloso a priori e deve essere rimosso solo quando è pericoloso. E questo non è il caso di corso Cincinnato”. Per quanto riguarda la caduta dei calcinacci “non appena si renderanno disponibili le risorse, anche da parte dei proprietari residenti, si procederà all’intonacatura delle varie parti che sono state al momento messe in sicurezza” concludono da corso Dante.

In cantina, invece, verranno eseguite delle verifiche per risalire a ciò che sta causando le infiltrazioni. “Una volta accertata la causa verranno portati avanti degli interventi ma chiaramente solo con il benestare dei proprietari residenti – chiosa da corso Dante – Mentre per quanto riguarda l’intervento di deblatizzazione è necessario il 51 per cento dei residenti. Sulle parti comuni questi lavori sono a carico dei residenti”.

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