Amianto negli elicotteri, i vigili del fuoco: “Ora vogliamo la verità”

Il ministero dell'Interno ha disposto visite mediche 'al risparmio' e riguardanti solo il personale elicotterista ma non per il personale elisoccorritore dei vigili del fuoco nonostante anche per costoro vi sia rischio di essere stato esposto"

La notizia non poteva non creare scompiglio. La prosecuzione dell’indagine sulle guarnizioni contenenti amianto con cui sono stati costruiti gli elicotteri delle forze armate italiane ha messo in allarme un po’ tutti coloro che hanno avuto a che fare con gli aeromobili negli ultimi anni. La bonifica fatta a diversi mezzi non ha tranquillizzato nessuno, anzi le parole del pm Raffaele Guariniello hanno smorzato quel poco di sollievo che c’era. Pare infatti che anche le parti messe in sostituzione di quelle pericolose contengano amianto.

E così c’è chi come Antonio Brizzi, il segretario generale del Conapo (sindacato autonomo dei vigili del fuoco), lancia nuovamente l’allarme dopo aver più volte, negli anni scorsi, chiesto che “le indagini fossero indirizzate anche agli elicotteri dei vigili del fuoco”. Parole ascoltate e sentenza arrivata: l’amianto c’è anche in quegli elicotteri.

“Chiediamo chiarezza e giustizia a tutela del nostro personale che ignaro è stato esposto all’amianto su elicotteri della stessa marca e modello di quelli delle forze armate - dice Brizzi -. Dopo le nostre denunce degli anni scorsi e la nostra richiesta di misure di protezione verso il personale impiegato sugli elicotteri dei vigili del fuoco abbiamo riscontrato una timida presa di posizione da parte del ministero dell’Interno che ha disposto visite mediche ‘al risparmio’ e riguardanti solo il personale elicotterista ma non per il personale elisoccorritore dei vigili del fuoco nonostante anche per costoro vi sia rischio di essere stato esposto”.

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L’indagine condotta dalla Procura di Torino ha già una cinquantina di persone indagate per disastro colposo. Tra questi ci sono ex dirigenti delle ditte Augusta Westland e Piaggio Aerospace, e alcuni militari appartamenti a specifiche commissioni che facevano da riferimento per le ditte produttrici.

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