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Sesso (anche di gruppo) con una ragazza di 16 anni: militare degli alpini condannato a Torino

La difesa: "Lei era consenziente"

Un caporale maggiore 37enne degli alpini in servizio a Torino è stato condannato a quattro anni di reclusione per prostituzione minorile e violenza sessuale: secondo l'accusa avrebbe fatto sesso in prima persona e poi fatto prostituire (in un caso anche per un rapporto di gruppo a cui avrebbe partecipato in prima persona) una ragazza di 16 anni facendole credere di essere il suo fidanzato. La giovane aveva poi raccontato tutto ai genitori.

La sentenza è stata pronunciata ieri, martedì 23 febbraio 2021, in tribunale a Torino mentre i fatti, che sarebbero avvenuti tra aprile e luglio 2019 in casa di lui, nel quartiere Santa Rita, sono stati contestati dal pm Lisa Bergamasco. Secondo l'avvocato Giovanni Botti, che difende il militare, non ci sarebbe motivo di procedere in quanto la giovane sarebbe stata pienamente consenziente. Secondo l'accusa, invece, questo è irrilevante: la differenza d'età tra i due giustifica il reato di violenza sessuale e il fatto che l'uomo si fosse fatto pagare (dalle indagini risulta 50 euro a persona) per gli incontri motiva quello di prostituzione minorile.

Gli incontri sessuali sarebbero avvenuti nella casa del militare dell'esercito, quando la moglie e i figli si trovavano fuori per le vacanze. La vendita della ragazza sarebbe invece avvenuta mediante siti di incontri specializzati o almeno questo è quanto documentato dalle indagini svolte dalla polizia postale di Torino dopo che i familiari della giovane avevano sporto denuncia.

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