Cronaca San Paolo / Corso Racconigi

Tensioni in corso Racconigi, i rifugiati si oppongono all'allontanamento

Il progetto Sprar che ha permesso ai migranti e richiedenti asilo di abitare le strutture ed i servizi di accoglienza impone l'allontamento a causa dell'arrivo a Torino, di oltre 800 nuovi rifugiati

Il progetto Sprar, il Sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati è giunto alla fine anche per i rifugiati di corso Racconigi 54.

Attimi di tensione stamane, durante l'allontanamento dei migranti seguiti dall'associazione Liberi Tutti. Mentre qualcuno dei rifugiati è riuscito a trovare una sistemazione provvisoria presso amici e conoscenti, molti altri, si sono opposti all'allontamento, rifiutandosi di andarsene. Chiedono di poter ricevere una prospettiva futura dignitosa, altrimenti non lasceranno la struttura.

Sul posto sono intervenute le forze dell'ordine che, con molta fatica, stanno tentando di allontanare i rifugiati. Dei quattro stranieri, infatti, due hanno già lasciato l'edificio, un'altro è stato portato via in ambulanza come paziente "psichiatrico" con un codice giallo, mentre un quarto è ancora all'interno della struttura. Sul posto vi sono anche una quindicina di esponenti dei centri sociali che manifestano monitorati dalla polizia.

I profughi del progetto Sprar che ha permesso ai migranti e richiedenti asilo di abitare le strutture ed i servizi di accoglienza, sono in questi giorni soggetti all'allontamento a causa dell'arrivo a Torino, di oltre 800 nuovi rifugiati.

Non sono soltanto i rifugiati di corso Racconigi a trovarsi per strada, senza sostegno economico. La scorsa settimana era, infatti, toccato ai migranti seguiti dall'associazione Terra e Fuoco. In questo caso, grazie al supporto del comitato di solidarietà e agli sportelli per il diritto all'abitare, gli stessi migranti avevano ottenuto di poter restare ancora qualche giorno negli appartamenti di via Cervino e corso Vigevano.

Un attimo di respiro che, tuttavia, non potrà durare a lungo.

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