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immagine di repertorio

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Approcci sessuali nei confronti dei giovani calciatori: nei guai due allenatori e un arbitro

Un tecnico 20enne è accusato di avere tentato violenze seriali promettendo posti da titolare. Aveva poi coinvolto gli altri due

Violenza sessuale su una quindicina di ragazzini di squadre di calcio giovanili della città.

E' l'accusa che la polizia postale e la procura (pm Dionigi Tibone) muovono a tre persone: due allenatori, un 20enne e un 50enne, e un arbitro 49enne; i primi due sono stati arrestati (il più giovane è ai domiciliari), mentre il terzo stato denunciato con l'obbligo di firma quotidiano.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il 20enne chiedeva sesso ai ragazzini per farli giocare titolari, il 50enne invece collezionava il materiale pedopornografico raccolto dall'altro, mentre il direttore di gara, che nella vita di tutti i giorni fa l'architetto, tentava approcci sessuali verso i ragazzi la scusa di massaggi tonificanti.

L'indagine è scattata un anno fa, nel marzo 2016, dopo una denuncia per violenza sessuale presentata dai genitori di un ragazzino: l'allenatore 20enne aveva tentato un approccio sessuale notturno mentre i due dormivano a casa sua dopo aver terminato la preparazione atletica per una partita. 

Gli ulteriori accertamenti hanno permesso di scoprire che il giovane tecnico era in realtà un criminale seriale: dopo avere conquistato la fiducia dei suoi ragazzi li contattava in chat, dove prometteva posti da titolare o anche denaro e altre utilità. Il 20enne poi condivideva il materiale con gli altri due.

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