Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Allarme botti di Capodanno, Legambiente in difesa degli animali

Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta ha deciso di lanciare un appello a istituzioni e cittadini affinchè rinuncino ai tradizionali botti di fine anno

Animali feriti o storditi dal rumore dei botti. Come ogni fine dell’anno Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta ha deciso di scendere in campo per lanciare un appello a istituzioni e cittadini. E la richiesta è soltanto una: un Capodanno senza botti, nel rispetto degli animali. Nonostante tre anni fa Torino abbia deciso di vietare l'utilizzo dei botti sono ancora molti gli animali che rimangono traumatizzati dagli spettacoli del 31 dicembre. I numeri forniti dal professor Giuseppe Quaranta del Canc, il centro animali non convenzionato dell’ospedale veterinario di Grugliasco, parlano chiaro.

Sono 2500 i ricoveri annuali Un quarto delle vittime arriva da Torino. E si tratta di animali di ogni tipo, dalle cornacchie ai piccioni passando per rapaci, scoiattoli e papere. “Facciamo appello ai Comuni perchè adottino provvedimenti di divieto nell’uso dei botti e li facciano rispettare. Ma ci rivolgiamo anche ai cittadini a cui chiediamo di evitare volontariamente l’uso dei botti dimostrando un senso di civiltà adeguato ai nostri tempi” ha dichiarato Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta.

“Non mancano molti giorni alla fine dell’anno, ma se si ha la volontà è ancora possibile farlo –ha aggiunto Rossana Vallino in qualità di responsabile del settore Altri Animali di Legambiente -. A quei Comuni che già negli scorsi anni avevano vietato i botti, chiediamo invece di ricordare il divieto ai propri cittadini e di fare in modo che venga rispettato. Ma ci rivolgiamo anche a tutti i cittadini a cui chiediamo di evitare volontariamente l’uso dei botti dimostrando un senso di civiltà adeguato ai nostri tempi”.

I periodi dove l’attenzione riservata è maggiore sono quelli di marzo e dicembre. Nel primo caso si tratta della stagione dei piccoli mentre nel secondo ci si collega al problema degli spaventi causati dalle esplosioni dei petardi. “In molte località si festeggia da qualche tempo l’inizio dell’anno con spettacoli pirotecnici – conclude Armando Monticone, presidente della Consulta del volontariato animalista della città di Torino -. Botti che  provocano spavento e angoscia negli animali. Ma pochi sanno che questi spettacoli possono essere realizzati anche senza il rumore, bensì con l’accompagnamento di musiche piacevoli e più amiche degli animali”. Per l’Enpa, appunto, è la musicoterapia a calmare gli aninali. “Un rimedio che sta dando i suoi frutti” ha dichiarato Giusi D’Angelo della sezione di via Germagnano.

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