Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca Falchera / Via Tanaro

Attivate le pompe a Falchera, dopo 9 anni si chiude l'incubo allagamenti

Una commissione aperta sul caso ha risolto gli ultimi dubbi legati all'emergenza acqua alta. La realizzazione dei pozzi sarà il primo intervento tampone

Arriva la primavera e a Falchera torna d’attualità la questione legata agli allagamenti. L’eccessivo innalzamento eccessivo della falda causato dalle alte temperature di questi giorni – si parla di settanta centimetri nell’arco di dieci giorni – ha rispolverato vecchie ruggini. Problematiche destinate a spegnersi entro l’estate, almeno secondo il Comune di Torino e la circoscrizione Sei che in settimana hanno incontrato i cittadini per fare il punto della situazione.

I due pozzi di emungimento realizzati in via Tanaro e in via Adige, profondi 24 metri e con un diametro di sessanta centimetri, stanno già dando i primi effetti. L’acqua, infatti, non sta più invadendo box, cantine, vani ascensore e garage. In aggiunta le pompe sono state attivate. La prima in via Adige il 14 marzo e la seconda in via Bormida il 27. Installato anche un sistema automatico di controllo dei livelli di falda. “Questo progetto è costato 95mila euro - ha spiegato la presidente della circoscrizione Sei Nadia Conticelli -. Da parte c’è la piena volontà di fare andare le cose nel verso giusto. E al momento i risultati sono dalla nostra parte”.

La realizzazione dei pozzi nei pressi di via Tanaro ha portato sia all’individuazione del problema sia ad un primo intervento tampone per abbassare il livello delle acque. “Dopo nove anni di convivenza con gli allagamenti forse passeremo finalmente un’estate serena” ha concluso il coordinatore all’Urbanistica Fabrizio Genco.

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