Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca Cavoretto

I rii pieni di rami e detriti, rischio frane e allagamenti in collina

I violenti temporali del mese di agosto hanno riportato a galla il problemi dei rii delle zone Fioccardo e Sassi. Sull'argomento presenterà un documento il consigliere Roberto Gaudio

Basta un violento temporale a mettere in apprensione i residenti della collina. Da Cavoretto a Sassi passando per la zona Fioccardo il problema dei rii sembra ancora lontano dall’esser risolto. Ma solo un attento giro per le stradine della Torino bene può rendere più chiara la situazione. Rami, montagne di foglie e un accumulo spaventoso di detriti sono le principali criticità che si incontrano nella zona dei rii, oggi come oggi non certo in buone condizioni. Tutta colpa della mancanza di una manutenzione ordinaria ha trasformato i canali in vere e proprie bombe a orologeria, pronte a scoppiare da un momento all’altro. Ovviamente in caso di forti piogge.

Il pericolo ancora una volta è quello legato agli allagamenti e alle frane che ormai si registrano in ogni periodo dell’anno, in inverno in caso di piogge prolungate oppure in estate a causa dei violenti nubifragi. Ogni volta che piove forte, infatti, l'acqua esce dai canali inondando le strade e i marciapiedi. Scendendo spedita fino in corso Moncalieri. In alcuni casi a rimetterci sono stati cortili, garage e cantine. Ma a ben guardare anche il manto stradale non sembra passarsela molto bene. I rii più intasati sarebbero, tra gli altri, il Val Salice, il Pattonera, il Del Nobile e il Fioccardo.

“L'amministrazione è a conoscenza di queste nostre problematiche – spiega il signor Paolo, una delle vittima degli allagamenti -. Alcuni lavori mal eseguiti, o peggio nemmeno realizzati, portano questi canali a raccogliere numerosi detriti che poi finiscono dritti dentro il Po. E quando va male l’acqua esce dagli argini allagando le strade”.

Da otto anni mancherebbero i soldi necessari per le pulizie. Questo secondo l’accusa del consigliere del Pdl della circoscrizione Otto Roberto Gaudio. “Serve un progetto di recupero dei rii – dichiara Gaudio -. Ad ogni acquazzone i residenti rischiano di finire sott'acqua. Il Comune di Torino deve attivarsi e mettere la parola fine a questa emergenza”.

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