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Cronaca

Cibo non a norma allo stadio del Toro: sequestro di 40 chili e denuncia per il catering

Controlli durante la partita col Genoa

Cibo scaduto, non etichettato o mal congelato è stato scoperto dai carabinieri del nucleo antisofisticazione sanità (Nas) di Torino nel corso di un controllo allo stadio Olimpico Grande Torino nel corso della partita di campionato Torino-Genoa dello scorso 22 ottobre 2021. I militari hanno sequestrato 40 chili di prodotti e hanno denunciato il legale rappresentante della società Gerla 1927 (che gestisce anche locali rinomati in città), che si occupa del catering per conto della società granata, con l'accusa di detenzione per la somministrazione ai clienti di alimenti in cattivo stato di conservazione. È stata anche fatta una multa per locali ritenuti non idonei (ma in questo caso la ditta di catering non c'entra). L'azienda, difesa dall'avvocato Alessandro Parrotta, ha immediamente adottato le procedure per adeguarsi alle prescrizioni richieste dagli ispettori, in particolare riguardo la filiera del freddo.

La replica della società di catering

"I Nas - dice Roberto Munnia, presidente della Gerla 1927 - hanno proceduto a un controllo nei locali di stoccaggio e preparazione del cibo rilevando alcune irregolarità marginali, peraltro immediatamente risolte. I militari avrebbero contestato una interruzione della catena del freddo nei box che contengono il cibo da somministrare ai tifosi: le sale hospitality del Torino Fc vengono aperte un'ora e mezza prima della partita, noi prepariamo i lunch box singolarmente con prodotti freddi che, una volta confezionati, non stanno più nel frigorifero. Nessun prodotto contenuto lì dentro può deteriorarsi, sono tutti scelti con grande accuratezza. La contestazione ci pare corretta nella forma ma pretestuosa nella sostanza. In un'altra stanza, la sala hospitality Giorgio Ferrini era in corso uno show cooking con la stracciatella di bufala. L'alimento stava per essere utilizzato e quindi non era in frigorifero, ma è un alimento che non patisce la temperatura ambiente per un tempo ridotto. Abbiamo un'attenzione maniacale per la qualità e alle date di scadenza di ogni singolo prodotto. I militari hanno notato un'incongruenza tra le date riportate sui nostri rigidissimi manuali di autocontrollo dove riportiamo date di scadenza di molto inferiori a quelle reali dei prodotti, anche questa è un'incongruenza di carattere formale. Ci pare che sia stato montato un caso in realtà inesistente perché se c'è una cosa che abbiamo a cuore da sempre è proprio la qualità del servizio e dei prodotti".

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